Paese di produzione: Giappone
Riprendendoci dal trauma del film, ci vediamo alla prossima recensione!
Il mondo sommerso del cinema, ritrovato ed illustrato per inguaribili cultori da ogni parte del globo.
Data di uscita: 1992
Genere: commedia musicale
Deloris Van Cartier (interpretata da Whoopi Goldberg) è una cantante di un night club coinvolta in una relazione pericolosa con il boss Vincent LaRocca. Una sera, decisa a lasciarlo lo affronta, ma finisce per essere testimone di un omicidio.
Il tenente Eddie Sauter, per proteggerla, decide di trasferirla in un convento a San Francisco dove la donna dovrà fingersi suora. Dopo aver ricevuto il nome di suor Maria Claretta, inizia così la sua nuova vita, nella quale fatica ad adattarsi anche a causa dei battibecchi con la madre superiora (interpretata da Maggie Smith).
Poco a poco, però, fa amicizia con le altre sorelle e diventa direttrice del coro trasformandolo in un successo capace di attirare folle di fedeli. Questa nuova popolarità, però, rischia di mettere in pericolo la sua copertura.
Sister Act è una commedia musicale brillante che unisce momenti di comicità e sincera emozione. Whoopi Goldberg ci regala un’interpretazione carismatica e irresistibile, capace di far ridere certo ma anche di commuovere, mentre Maggie Smith, offre un perfetto contrappunto con il suo ruolo severo e raffinato.
La colonna sonora con i brani corali reinterpretati in chiave gospel e pop, è uno degli elementi più riusciti del film e contribuisce a renderlo indimenticabile. A distanza di anni, rimane un film capace di divertire e trasmettere energia positiva, con un messaggio universale sull’amicizia, la solidarietà e il potere della musica di unire le persone.
Voto 8/10
Genere: Drammatico
Studio: Mappa [ hanno fatto Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man e Vinland Saga]
Maboroshi ci trasporta in una piccola provincia Giapponese dove, subito all’inizio del film, subisce una catastrofe.
Tutto inizia dopo un grave incidente in un’acciaieria a Mifuse, in Giappone. Questo evento catastrofico ha fatto in modo che delle misteriose crepe comparissero nel cielo della città e ha dato vita a dei fumi a forma di lupo, che di tanto in tanto sigillano queste crepe. Tutto è immutato in questa città dove nessuno può più crescere e dove non si può neanche fuggire.
Masamune Kikuiri sarà il nostro protagonista. Il quale all’età di 14 anni inizierà a provare dei sentimenti d’amore nei confronti della sua compagna di classe Mutsumi Sagami. Ma solo dopo aver conosciuto una ragazzina misteriosa tenuta nascosta nell’acciaieria, Itsumi l’equilibrio della città inizierà a cambiare, distruggendo a poco a poco quel mondo illusorio nel quale la città è rimasta bloccata.
Quest’opera ha molte metafore e significati. L’opera stessa sottolinea molto l’orizzonte illusorio tra un mondo che non esiste più e la modernità. Poi abbiamo la tematica dell’amore che è fondamentale per il cambiamento radicale dei personaggi. Ed infine ci invita a riflettere sulla complessità delle relazioni umane perché è grazie a questo che una situazione apparentemente immutabile, si sblocca.
Voto 7/10
City Hunter: Private Eyes
A 30 anni dalla messa in onda del primo episodio di City Hunter, il nostro Ryo Saeba fa' un ritorno emozionante e nostalgico sul grande schermo.
Ai Shindo, decide di chiedere aiuto al grande e misterioso City Hunter, tramite la bacheca della stazione di Shinjuku con il suo codice segreto "XYZ". Si scoprirà poco dopo che la ragazza è in serio pericolo ed essendo anche una bellissima donna, il nostro Ryo accetterà l'incarico. A complicare il tutto però, ci sarà una vecchia conoscenza di Kaori, l'assistente di Ryo che cercherà di mettersi di mezzo tra i due. Secondo voi ci riuscirà?
La forza di questo film è sicuramente il legame profondo dei personaggi. Sappiamo già con certezza che lo stallone di Shinjuku, mentre ci proverà con tutte le donne che incontra, si beccherà le micidiali martellate di Kaori per raffreddare i suoi bollenti spiriti. Logicamente non possono mancare Umibozu (ossia Falcon), ex-nemico di Ryo e Miki. Entrambi ex-mercenari che oltre ad aiutare i nostri protagonisti, hanno anche un lavoro di copertura al "Cat's Eye".
Vi ricorda qualcosa, questo nome? Ebbene sì, come special guest avremo le bellissime ladre di "Occhi di Gatto": Sheila, Katy e Tati (in originale Hitomi, Rui e Ai). Per chi non lo sapesse, anche quella è un'opera di Tsukasa. Altra cosa da notare è che la città di Shinjuku, in questo film ha molti dettagli moderni, inseriti in modo tale da farci intendere che nel mondo di City Hunter è arrivata la modernità presente nella nostra realtà (architettura avanguardista, smartphone, IA...).
In conclusione, nonostante sia bene o male la forma classica di City Hunter con qualche piccola novità, non ha perso il suo smalto e funziona tutt'oggi.
Voto: 8/10
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Ryo Saeba (Hunter nella versione italiana per le prime due stagioni), giustiziere metropolitano combatte il crimine nell'ombra assieme al suo migliore amico, nonché collega Hideyuki Makimura (Jeff Mancinelli) a Shinjuku, in Giappone.
Il duo durerà poche puntate, perché Hideyuki verrà tolto di mezzo proprio nel compleanno di sua sorella Kaori Makimura (Kreta Mancinelli). Kaori deciderà di sua spontanea volontà di aiutare Saeba nel suo lavoro. E così il sensei Hojo da' inizio a una delle serie più iconiche degli anni '80. Man mano che si procede con la storia, il legame tra i due si rafforza, nonostante Ryo sia un pervertito incallito e il martello di Kaori dovrà metterlo in riga continuamente, permettendo soprattutto a Kaori di divenire una donna forte e sicura di sé.
Oltre a loro abbiamo la bella poliziotta Saeko (Selene) che ingannerà in tutti i modi Ryo, sfoderando i suoi assi nella manica per concludere alcuni dei suoi casi. Il muscoloso e forzuto Umibozu (Falcon) che avrà sempre quel rapporto amico/nemico con il protagonista e molti altri personaggi, con le loro personalità ben definite e mai banali.
Ma poi, che tipo di clienti ha Saeba? Beh, per la "gioia" di Kaori, Ryo accetta quasi sempre solo incarichi dalle belle donne, dimostrando loro sia il lato "mokkori" (ovvero da pervertito) e sia il lato da sweeper professionista. Oltre alle ambientazioni disegnate e bene rifinite, quest'opera è comica, ma anche profonda. Anche la colonna sonora è fatta molto bene e logicamente in stile anni '80.
Voto: 9/10
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City Hunter: Angel Dust
data di uscita giapponese: settembre 2023
data di uscita italiana: febbraio 2024
City Hunter: Angel Dust è il seguito diretto di Private Eye, dove finalmente sono stati piantati i semi per il gran finale dell'opera. Rispetto all'opera precedente, che è letteralmente un ritorno ben accolto al mondo di City Hunter, questo è chiaramente il primo tassello per il finale. Finale che i fan attendono ormai da ben 38 anni!
Ryo Saeba e Kaori Makimura accettano la richiesta di una certa Angie che è alla ricerca del suo gattino. Nessuno poteva immaginare che questa vicenda porterà il nostro sweeper a scontrarsi con il suo tormentato passato, dandoci finalmente qualche informazione in più a riguardo. Grazie ad Angie, la maschera da mattacchione di Saeba, incallito a nascondere sia i suoi segreti più profondi e sia i suoi veri sentimenti per Kaori, inizierà a crollare.
Quest'opera, oltre ad avere le caratteristiche già decantate nelle precedenti recensioni, ha anche una componente fantascientifica. Infatti si parlerà di supersoldati, armi di distruzioni di massa, nanomacchine, etc... anche qui abbiamo delle apparizioni alquanto interessanti, ossia le ladre di "Occhi di Gatto", come nel precedente film e un'altra banda famosissima che evito di spoilerare. Non mancheranno gli alleati storici del nostro Ryo e si tornerà anche a parlare di Hideyuki.
Voto: 8/10
Titolo originale: The Dog Stars - Le stelle dopo la fine Data di uscita: 28 agosto 2026 (cinema) Genere: Azione, Thriller, Fantascienza C...