Produttore: Runme Shaw
Casa di produzione: Shaw Brothers
Paese di produzione: Singapore, Malesia
Distribuzione: Shaw Brothers
Distribuzione: Shaw Brothers
Fotografia: Chien Yee-Hsiung
Montaggio: Chiang Hsing-Lung
Musiche: Wang Fu-Ling
Trucco: Fong Yuen
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Shima, affabile camaleonte del mestiere già noto per il suo ingresso alla Nikkatsu nel 1925, riesce a farsi un nome grazie ai suoi ruoli romantici in pellicole dirette da Kenji Mizoguchi e Tomu Uchida; per poi, all'età di 38 anni, intraprendere la carriera da regista agli inizi della WW2 con "Skylark" (1939), ricevendo attenzione a livello nazionale per il suo spaziare tra generi diversi, anche qui sin da subito con il fantascientifico per bambini "Matasaburo of the Wind" (1940). Arruolato nell'esercito nel 1943, a guerra conclusa si concentrò di più in ambito pubblicitario, ma continuava ad ottenere successo grazie ad altre opere come "Unforgettable Trail" (1959). Viene invitato a Hong Kong per girare altri films, con lo pseudonimo di Shi Ma-Shan, iniziando nel 1969 con "Dear Murderer" e concludendo definitivamente la sua carriera l'anno seguente in "The Orchid". All'attivo un totale di 90 films da regista e 90 da attore, passa a miglior vita il 10 settembre del 1986, all'età avanzata di 85 anni: suo nipote Noriaki Yuasa, il padre del tokusatsu di "Gamera", aveva lavorato per lui come assistente alla regia.
Ping (Lam Chung), appena tornato a Singapore dall'Italia dopo una lunga sessione di studio per la musica, si scontra con suo padre (Liu Kei) che intende assumerlo nell'azienda di famiglia. Opponendosi all'idea, Ping intende divenire una guida turistica e si unisce all'avventura la sua ragazza Su (Lily Ho). La disavventura incomincia quasi subito con l'accompagnamento della giovane insegnante Dong (Essie Lin Chia), assieme all'infatuata studentessa Li (Lily Li) che scatenerà non pochi problemi assieme al quartetto...Commedia romantica dalla trama trasparente, che nel secondo tempo si tramuta in una pubblicità per il turismo in Malesia. Il tutto viene salvato dalle interpretazioni del cast, i quali si sono letteralmente divertiti nelle locations, caleidoscopiche nelle scenografie e nei colori: un vero e proprio intrattenimento oculare nelle loro tonalità e nei loro stili bohémien, tali da anticipare futuri movimenti della fotografia cinematografica come il CDL bessoniano, anche nei panorami da cartolina di due nazioni che hanno cambiato profondamente i loro volti, in una lente dove illustra esaustivamente il mestiere della guida turistica: saper apprezzare i luoghi che nei secoli hanno plasmato idee, persone e movimenti artistici, tramandandoli alle future generazioni come un manifesto per rivalutare luoghi avversi/già conosciuti/sconosciuti. Montaggio dove in alcune scene lascia a desiderare, ma di tutto rispetto. Colonna sonora anch'essa da cartolina e che rispecchia cristallinamente le disavventure del gruppo.
Spero in futuro di poter visitare i luoghi in cui si è recato Lam, oltre a Singapore!











