Il mondo sommerso del cinema, ritrovato ed illustrato per inguaribili cultori da ogni parte del globo.
martedì 29 dicembre 2020
[Flopiziesco #14] Napoli... i 5 della Squadra Speciale - 1978
lunedì 28 dicembre 2020
Film Perduti: A Daughter of the Gods(1916) il film che ha rischiato...
(ATTENZIONE!!!)
Questo articolo è consigliato ad un pubblico maturo.
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| Locandina originale |
A Daughter of the Gods(La Figlia degli Dei) è un film molto controverso, che alla sua uscita ha scatenato un ondata di critiche e scalpore, infatti, in questa pellicola compare per la prima volta una scena di nudo integrale di un attrice famosa, si tratta della bella Annette Kellerman(anche famosa nuotatrice)...Ma senza perderci in anteprime, partiamo in quarta!....
A Daughter of the Gods/La Figlia degli Dei
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| Altro poster dedicato al film |
Regista: Herbert Brenon
Paese di Produzione: Stati Uniti
Casa di Produzione. Fox Film Corporation
Stato: Perduto(rimangono manifesti, le pubblicità e alcune foto)
Lingua/e: Muto con sottotitoli inglesi
Colore: Bianco e Nero
CAST
Annette Kellerman: Anitia
W. Shapey: Principe Omar
H. De Forest: Sultano
M. Hontabat: Cleone
V. Horner. Zarrah
J. Lee: Principe Omar da ragazzo
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| L'attrice e nuotatrice Annette Kellerman |
Passando alle famose scene della bella Kellerman integrali, per tutti i maschietti(me compreso) sarà una sorpresa sapere che quasi tutte le immagini che ritraggono la sensuale Annette in tutta la sua bellezza, sono rimaste sino a noi..
Qui di seguito, alcune immagini sopravvissute del primo nudo femminile integrale, di una star del cinema!
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| Una delle famose scene che fecero scalpore. |
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| Altro scatto ritraente la Kellerman, (colorato a posteriori) |
sabato 26 dicembre 2020
|Speciale-Phantom of the Opera #2-| Il Fantasma dell'Opera (1925)-il capolavoro con Lon Chaney
Finalmente ci siamo, dopo essere stato annunciato da mooolto tempo.
E' qui, l'articolo dedicato al più bel film sul Fantasma, simbolo di un tempo ormai andato e primo della fortunata serie dei "Mostri della Universal"(pur non essendo un mostro in senso stretto).
The Phantom of the Opera del 1925 è forse l'adattamento più famoso dedicato alla creazione di Leroux e secondo film dedicato al Fantasma, (il primo in assoluto, è andato perduto).
La pellicola diretta da Rupert Julian può vantare un grande cast di volti famosi dell'epoca fra i quali spicca senza ombra di dubbio Lon Chaney, praticamente diventato il volto di Erik, il fantasma, infatti è quello che più di tutti somiglia alla versione originale del romanzo("simile" ad un teschio"), al sorprendente trucco di Lon Chaney si sarebbe poi ispirato un altro famoso attore, ovvero Narciso Ibanez Menta, che nel 1960(e probabilmente anche in un adattamento teatrale del 1934) prende le redini di Chaney per uno sceneggiato televisivo spagnolo, del resto Ibanez era un grande ammiratore dell'uomo dai mille volti ma, forse sto correndo troppo, questa è un altra storia*...
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| (Le fonti discordano sull'anno, sappiamo per certo però che Narciso Ibanez, ha vestito il ruolo di Erik sia nel 34 che nel 60) |
THE PHANTOM OF THE OPERA
1925
Anno: 1925. 1929( release sonora-vedi sotto)
Regista: Rupert Julian
-Non Accreditati-
Lon Chaney
Edward Sedwick
Ernst Laemmle
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Paese di Produzione: USA
Casa di Produzione e Distribuzione: Universal
Durata: 107 minuti(Director's Cut, parzialmente perduto), 97 minuti
Stato: Parzialmente visibile(scene perdute)
Lingua: Muto, inglese- Release originale
Sonoro, inglese-Release 1929, parzialmente perduto
Colore: Bianco e nero(alcune scene sono in technicolor e altre hanno una tinta colorata)
CAST
Lon Chaney: Erik il Fantasma
Mary Phylbin: Christine Daae
Norman Kerry: Raoul, Vicomte de Chagny
Arthur E. Carewe: Ledoux/Il Persiano*
J. Polis: Comte Philippe de Chagny
Virgnia Pearson: La Carlotta/Madre di Carlotta(release del 1929)
Carla Laemmle: Una delle ballerine(non accreditata)
*Il personaggio dell'ispettore Ledoux è effettivamente il Persiano/Daroga, pure l'aspetto reso è palesemente quello descritto nel romanzo, tuttavia senza spiegazione è stato poi cambiato durante la produzione.
Partiamo col dire, che sino ad oggi questo adattamento è il migliore che troverete sul romanzo di Leroux, seppur con qualche differenza.
Il film gode sopratutto della splendida quanto stupenda interpretazione dell'Uomo dai mille volti, Lon Chaney, nel ruolo di Erik, lo sfigurato musicista che infesta i neandri dell'Opera Garnier, con un trucco assolutamente spanventoso per l'epoca(e anche quello che più si avvicina all'Erik di Leroux).
Il Fantasma dell'Opera ha avuto tuttavia molte "grane", sia per la produzione, che per la release, con ritardi e sfortune varie, ma ci arriveremo presto.
IL FANTASMA AL CINEMA-
Tutto inizia nel 1922, quando il presidente della Universal, Carl Laemmle si trova a Parigi per un vacanza, a Parigi il produttore, incontra il famoso scrittore Gaston Leroux, quest'ultimo regala a Laemmle una copia del suo celebre romanzo "Le Fantome de L'Opera".
Laemmle in una notte sola legge tutto il libro ed ha subito in mente di produrre un film sul romanzo(tuttavia rimane senza risposta la domanda " la Universal era a conoscenza della pellicola del 1916, Das Gespenst im Opernhaus*),
Dopo aver concluso di leggere il celebre romanzo, Laemmle ha subito in mente Lon Chaney per il ruolo di Erik, il Fantasma.
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| Laemmle e Leroux, davanti al teatro Garnier, Parigi. |
*E' probabile che Leroux stesso, conoscesse questo adattamento, secondo alcuni la questione è simile alla vicenda Florence Stoker-Murnau per Nosferatu.
La pre-produzione effettiva inizia nel 1924, agli studi della Universal, è da citare il fatto che alla produzione delle scenografie(fedelissime al vero Garnier) ha collaborato Ben Carrè, un uomo che ha realmente lavorato al teatro di Parigi, tuttavia Carrè, per il film ha solamente disegnato le scenografie e non ha collaborato attivamente dato che egli era in Francia quando fu girato, anni dopo(circa nel 1970), un anziano Carrè avrebbe visto il film per la prima volta, scoprendo che tutti i suoi concept sono stati fedelmente riprodotti ed usati.
Per quanto riguarda la sceneggiatura, in una prima stesura(firmata da E. Clawson, già collaborato di Laemmle da anni), il film sarebbe dovuto essere molto più fedele al romanzo, una vera e proprio traspostizione integrale, con alcune scene che poi effettivamente non avrebbero mai visto la luce, esempio quando Christine visita la tomba del padre e il Fantasma suona col violino una sinfonia molto familiare alla giovane cantante, questa scena era inizialmente stata anche girata da Julian(il regista incaricato) ma quando quest'ultimo lasciò la produzione, venne eliminate.
Clawson ebbe inoltre un ispirazione tutta originale(pur traendo spunto dal romanzo), nella sua sceneggitura, era presente un lungo flashback, ambientato in Persia, in cui il Fantasma era al servizio dello Shah(il Sultano), che si serviva di lui come assassino, con il micidiale lazzo Punjab.
Tuttavia, una volta perso il favore del sovrano, Erik sarebbe stato condannato a morte, divorato vivo da delle formiche, il pover'uomo veniva salvato dal Daroga(nel film finale Ledoux), non prima però di finire col volto sfigurato dalle terribile formiche, dando così una giustificazione al suo terribile volto.
Queste scene non vennero girate, probabilmente per motivi di budget, nel film è comunque presente un rimando a questo.
Da citare è il vero finale del film( presente nel terzo script e anche girato ma andato perduto**)molto fedele al romanzo, in cui Christine, commossa dalla tormentata vita di Erik, lo bacia sulla fronte con compassione ed Erik la lascia andare via con Raoul per poi morire di crepacuore al suo organo, come succedeva più o meno nel romanzo originale.
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| Scena del finale originale, perduto- |
Un altro possibile finale prevedeva che Erik e Christine, una volta raggiunti dalla folla inferocita, sarebbero scappati in una casa, qui Erik avrebbe chiesto alla giovane donna se l'avesse baciato e avrebbe accettato un anello di matrimonio così da darlo a Raoul, tuttavia nel mentre sarebbero arrivati la folla(con Raoul e il Daroga) per linciare il Fantasma, ma la giovane cantante fermerà tutti dicendo "Egli è malato!", subito dopo il Fantasma cade sul pavimento, morto(forse, come nel romanzo per dolore) e l'anello rotola sul pavimento, Christine si dispera e va in giardino, con Raoul che la segue, per consolarla.
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| Erik suona il violiono sulla tomba del padre di Christine (Foto rimasta dalle scene perdute ) |
-TUTTE LE RELEASE-
Di seguito, le principali release del film, saranno elencate anche le maggiori differenze e scene eliminate.
Versione Originale-
Fra le molte scene eliminate e poi perdute possiamo citare:
-Il finale originale, in cui Erik libera Christine dopo che quest'ultima lo ha baciato sulla fronte e alla fine muore di dolore, dopo essersi pentito(nota: di questa sequenza esistono ancora le immagini).
-La scena del cimitero, in cui Christine piange e si dispera, successivamente, il Fantasma suona una melodia col violino(nota: esiste un unica immagine sopravvissuta, la potete notare poco sopra).
-Scena estesa del Daroga e Raoul nei sotteranei dell'Opera Garnier(nota: non rimangono foto disponibili).
Seconda Release-
Durante la lunga produzione del film, si sono viste tre release del film, molto diverse fra loro ( più una riedizione, parzialmente sonora uscita nel 1929), durante queste riedizioni molte scene e idee sono state aggiunte e poi eliminate dalla release finale.
L'obiettivo era molto semplice ovviamente, trasformare il film(originalmente un thriller cupo e gotico) in una sorta di commedia romantica, naturalmente l'idea non ebbe successo, come è ovvio che sia.
In molte di queste scene erano presenti personaggi che non c'entravano assolutamente nulla col romanzo, si potrebbe dire che il film metteva in secondo piano il titolare(lo Spettro), infatti n questa revisione, il protagonista era il Vicomte Raoul de Chagny(intepretato dall'attore N. Kerry), trasformando il film da thrilelr/horror gotico a commedia romantica, alcune di queste scene includono:
-Raoul e Christine ad un "party" in un castello, presenti anche dei personaggi poi eliminati(il conte Rubov/Ruboff,un ufficiale di nome Shiko e la cameriera di Christine).
-Raoul e Rubov fanno un duello, per l'amore di Christine e per dimostrare chi dei due sia il migliore, Raoul avrebbe ricevuto un colpo di pistola(che tuttavia colpisce la fibbia della cintura, non ferendolo) e quindi perso, ma sarebbe poi diventato amico del rivale, nel frattempo era presente un sequenza in cui Philippe(fratello di Raoul) prende in disparte Christine e le dice che non può esserci nulla fra lei e il Vicomte, così fa promettere alla ragazza di non rivedere più il fratello, lei promette, pur a malincuore.
-I protagonisti(Raoul, Christine e Rubov) ad un ristorante, il Fantasma avrebbe poi inviato due suoi emissari(!!) per uccidere Raoul.
-Il Comte Philippe, non volendo che il fratello Raoul, sposi una "volgare" cantante prima lo iscrive alla legione straniera, Raoul rifiuta e così Philippe lo fa mandare in prigione, salvo poi rilasciarlo una settimana dopo .
Di queste scene rimangono ancora alcune foto di scena, ma nulla di più
Il cast presente in queste scene è:
Ward Crane: Il conte Rubov/Ruboff
????: Ufficiale Shiko
V. Vale: Cameriera di Christine
Si ringrazia il sito OperaGhost.Ru per le informazioni-
Terza Release e riedizione sonora-
L'ultima versione rilasciata, praticamente quella che ancora oggi abbiamo a disposizione, sono state tolte tutte le scene di Raoul come protagonista(per fortuna) ed il film è tornato ad essere un thriller gotico, così come dovrebbe essere, viene anche per qualche motivo non chiaro cambiato il nome di un personaggio, ovvero la Carlotta, diventa "Madre di Carlotta"
Per quanto riguarda la versione sonora, si sono perse le tracce da molto tempo, rimangono alcuni spezzoni in cui Norman Kerry e Mary Philbin recitano nelle loro rispettive parti(Raoul e Christine), la questione del doppiaggio di Lon Chaney è ambigua, perché se alcune fonti sostengono che egli abbia doppiato il suo ruolo, cioè Eric il Fantasma, altri sostengono che non sia potuto tornare per una sorta di contratto con la MGM.
-"Analisi"-
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Nonostante si ritenga questo adattamento molto fedele al romanzo di Gastone Leroux(ed effettivamente nelle idee originali così fu), sono molte le differenze rispetto al celebre romanzo di amore e morte.
Per quanto riguarda la trama, vi è poco da dire, tranne come abbiamo visto alcuni cambiamenti, dovuti per ovvie ragioni, dobbiamo invece parlare dei due principali protagonisti di questa storia all'Opera Garnier, ovvero Erik e Christine:
E' da citare la difficile relazione di Christine con Erik, il Fantasma, nel romanzo è spesso lasciato intendere che Christine voglia molto bene al povero infelice Erik, ma nell'adattamento, questo lato romantico di Christine non persiste, si nota che all'inizio ci tiene in maniera quasi "banbinesca", con il fattore "Angelo della Musica", ma dopo che il Fantasma si rivela, Christine non lo accetterà mai totalmente, ma anzi a differenza della versione cartacea, si intravede dell'odio per quel povero uomo rifiutato dal mondo(seppure, come visto, le scene eliminate danno una visione leggermente diversa di questa complicata e tormentata relazione).
Parlando del protagonista e antagonista per eccellezza, ovvero Erik, il film ci da un quadro quasi del tutto simile al romanzo, in cui egli tanta di tutto per conquistare la giovane soprano, arrivando al ricatto e addirittura all'omicidio, per far in modo che la sua amata raggiunga il successo, nel film Erik è essenzialmente mostrato come "mostro" quasi totalmente negativo, egli è malvagio e non merita una redenzione(almeno nella versione finale), viene mostrato come "genio del male" e sono quasi del tutto tolte le sue carattetische buone, come l'amore per l'arte, se non quando egli corteggia Christine.
E' bene tuttavia ricordare che Erik non può essere definito antagonista puro e crudo, visto per come è, ovvero un uomo che mai ha avuto affetto da parte di nessuno, ma anzi, pure odiato dalla madre stessa, non può che far piangere e commuovere.
Egli vede nella giovane Christine un occasione per cambiare la sua vita e diventare "normale", come tutte le persone intorno a lui, inoltre non fa mai azioni per il suo tornaconto personale, ma lo fa esclusivamente per la sua amata, non è una giustificazione certo, ma ergo, non può essere considerato totalmente malvagio.
| Scatto dal finale "buono" |
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-Di Narciso Ibanez e della sua ammirazione per Chaney se ne parlerà presto...
Edit-L'articolo dedicato ad Ibanez e Chaney è visibile qui
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-Il finale originale è si andato perduto, ma ne esistono dei frammenti visibili su YT(Video purtroppo non più disponibile, vedrò di caricarlo da me, se possibile)
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| Lon Chaney nel ruolo di Erik a colori per opera dell'amico e collaboratore Pejo- |
mercoledì 23 dicembre 2020
[Flopiziesco #13] Sono Stato un Agente CIA - 1978
CAST
David Janssen: Lester Horton
Arthur Kennedy: Maxwell
Maurizio Merli: John Florio
Corinne Cléry: Anne Florio
Philippe Leroy: ispettore
Ivan Rassimov: Chiva
Carla Romanelli: Aliki
Giacomo Rossi Stuart: Grant
Phedon Georgitsis: Yorgos Cristopoulos
Thomas Felleghy: dr. Ioannidis
ATTENZIONE: SPOILER (anche se è un flop...)!
Omicidio per Appuntamento - 1967
Il film fu distribuito in Germania con il titolo spionistico di Agent 3S3 Setzt Alles auf eine Karte (L'Agente 3S3 Punta il Tutto su Una Carta), anche nei paesi anglofoni con lo stesso titolo del film: Date for a Murder.
sabato 19 dicembre 2020
I poliziotteschi siciliani consigliati da HiddenCinema02
Premessa
La Sicilia ha tutti gli ingredienti per i mafia movies: la lupara, le colline folte di cascine e il suo dialetto, simpatico anche nelle situazioni drammatiche. Dopo Il Clan dei Siciliani (1968) dalla mano francese di Hénri Verneuil, molti registi italiani si interessarono alla Sicilia per i mafia movies, ma anche per gialli e poliziotteschi. Sfortunatamente sottovalutata insieme alla Sardegna, potevano dare molto di più nel cinema italiano ed essere riconosciute internazionalmente. Ma per noi cultori di questo cinema ha già dato moltissimo 5 decenni fa'...
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Anno: 1979
Regista: Umberto Lenzi
Casa di produzione: Primex S.r.L.
Musiche: Franco Micalizzi
Regista: Damiano Damiani
Casa di produzione: Rizzoli Film
Musiche: Franco Mannino
Giuliano Gemma, Tano Cimarosa e Michele Placido adattati come dei guanti ai loro ruoli, in una grigia Palermo di fine anni '70 intrappolata nella spirale della mafia. Uno dei films meno riusciti di Damiani che tratta di un ex-delinquente dedito a un chiosco di caffè, ma che finisce nella mira di un sicario; ma che comunque riesce nella sua impresa di essere superiore alla media del genere, non sembrando uno dei soliti stanchi films del filone. Gemma non è un campione di espressività, ma se la cava bene; Tano Cimarosa è uno dei maestri e gioca a casa sua; Eleonora Giorgi ci regala un interpretazione memorabile, ben intercalata nel suo ruolo. Se qualcuno aveva un dubbio su come Damiani poteva essere robusto, questo film ne è la riconferma di come era capace di sfornare cinema nazionalpopolare, cosa che oggi non si è più capaci di fare. Solida credibilità di ambienti, mafia recepita come radioattività invisibile ma letale e un comune ex-delinquente può finire a terra senza neanche accorgersene. Ingiustamente sottovalutata, merita una riscoperta.
Regista: Damiano Damiani
Casa di produzione: Panda Cinematografica, Les Films Corona
Musiche: Giovanni Fusco
Insieme al precedente A Ciascuno il Suo (1967), è il film che ha inaugurato il filone di denuncia politico/sociale che avrà in Damiani il regista di riferimento. Ottima trasposizione cinematografica del romanzo di Leonardo Sciascia, diretto da un Damiani agli inizi della sua carriera, ma che realizza un film realistico e sobrio nella Sicilia degli anni '60, in cui il tessuto sociale era impregnato dalla mafia. Il carabiniere Franco Nero indaga su un sospetto omicidio e sugli intrecci oscuri tra speculazioni edilizie, criminalità e politica; Lee J. Cobb nei panni di un vecchio ed efficace burattinaio; Tano Cimarosa nel tipico sgherro di mezza tacca; Claudia Cardinale sfonda lo schermo in ruoli non appariscenti grazie al suo talento. Ambiente perfetto per la denuncia, film serio e doloroso che disegna un ritratto della malavita siciliana dell'epoca, intrisa di omertà e onore in un piccolo paese dell'entroterra che vive grazie al boss Lee J. Cobb. Descrizione della collusione tra Stato e mafia, che penalizza chi lo serve rispettando la Costituzione.
Regista: Damiano Damiani
Casa di produzione: Produzioni Atlas Consorziate, Explorer Film '58
Musiche: Ennio Morricone
Ispirato alla storia realmente accaduta di Franca Viola, che nel 1966 fu la prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore. Damiani torna ad attaccare l'omertà della Sicilia dell'epoca con un dramma tra due giovani molto più simili di quanto sembri ed impossibilitati ad amarsi. L'attrice Ornella Muti è al suo esordio (15 anni) e mostra una spontaneità che raramente ritroverà in seguito. Ottimo anche Tano Cimarosa nel ruolo del padre incapace di reagire. Il regista evita le facili strade del sentimentalismo, e la denuncia filtra comunque. Un po' troppo ridondanti le musiche di Morricone. Interpretazioni complesse e ricche di sfumature che meritano una visione.
Regista: Damiano Damiani
Casa di produzione: Euro International Film, Explorer Film '58
Musiche: Riz Ortolani
Regista: Damiano Damiani
Casa di produzione: Capital, Rizzoli Film
Musiche: Riz Ortolani
Ottimo film del sempre affidabile Damiani, che espone lucidamente la mafia e la collusione della politica con essa. Compresa la magistratura, che distorce i mezzi di informazione. Oggi siamo abituati a qualsiasi cosa, ma era abbastanza delicata l'autocritica sui rischi di banalizzare la realtà dei fatti, ed era comune ai tempi abusare di forzate interpretazioni in chiave politica. Franco Nero cerca motivazioni ai fatti che racconta; Renzo Palmer ha la sua caratterizzazione umana dice più cose sulla mafia rispetto ad altri finti dibattiti; e non dimentichiamoci la splendida Fabian. Commento musicale adatto e amaro all'atmosfera tetra e pessimista, con un finale inaspettato e tragico. Come abbiamo visto nel film precedente, opera ancora attuale.
venerdì 11 dicembre 2020
Film (Quasi)Perduti: Greed-il capolavoro "mutilato" di Von Stroheim (1924)
Eccoci tornati nell'angolo delle pellicole perdute, nascoste o comunque non disponibili, siamo qui per parlare del capolavoro del regista austriaco Erich Von Stroheim(1885-1957).
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| Poster dedicato al film |
Greed(in italiano "Rapacità") è un film muto uscito nel 1924, diretto da Von Stroheim,( ispirato al romanzo "McTeague" del 1898) il film tratta dell'avarizia e come ogni opera del regista è permeato da costanti simbolismi e allegorie, alla sua uscita il film non incassò molto, venendo quasi bollato come fallimento, tuttavia negli ultimi anni è stato rivalutato ed eletto a capolavoro e pezzo di storia del cinema statunitense.
Il film nonostante sia totalmente visibile ancora oggi è famoso per essere uno dei più controversi della storia, non solo per le sue tematiche ma anche per la storia dietro ad esso e l'alone di mistero sulla sua produzione travagliata.
Innanzitutto è doveroso precisare che la durata effettiva del film originale era di ben 9 ore(secondo alcuni invece la durava sarebbe di 8 ore), facendo di Greed uno dei film più lunghi della storia.
Purtroppo però i vertici della MGM hanno costretto il regista a tagliare "praticamente" tutto, per adattarlo secondo loro "ad un grande pubblico", infatti si sono perse intere parti, personaggi e scenari, in un primo momento, dopo il taglio, fatto dallo stesso Stroheim controvoglia, si portò la durata ad un totale di 4-5 ore*, ancora troppe secondo gli stessi vertici.
La pellicola venne quindi riedita e ritagliata ancora, stavolta da uno dei colleghi e ammiratori di Stroheim, Rex Ingram, che cercò di salvare il salvabile, riducendo il film ad una durata di circa 3 ore, alla fine anche questa versione non andava bene e così la MGM riprese il film per ridurne la durata, sempre contro la volontà di Stroheim, vistosi distruggere il suo capolavoro.
Alla fine "Greed" uscì nelle sale americane, con una durata di 140 minuti, questa versione è divenuta poi quella definitiva.
Per quanto riguarda la versione originale della durata di 9 ore si sono perse le tracce, solamente 12 persone la videro, ad una proiezione di prova avvenuta nel gennaio 1924, descrivendo il film come "Il più bello mai fatto" oppure "difficilmente ci saranno mai film così belli".
Greed è anche nella lista dei film perduti più famosi accanto a titoli come "London After Midnight" e molti altri ancora, non è chiaro tuttavia come sia andato perduto, secondo le voci di corridoio, fu un custode a distruggere buona parte delle scene oggi perdute.
Sempre secondo queste voci di corridoio, il film completo sarebbe attualmente conversato da qualche parte, forse in mano a privati, realtà o finzione, si spera sempre che venga ritrovato interamente....
*-Nel 1999 è stata rilasciata una versione più lunga, della durata di quattro ore, più simile alla visione di Von Stroheim-
domenica 6 dicembre 2020
Goodbye & Amen - 1977
Claudia Cardinale: Aliki de Mauro
John Steiner: Douglas J. Greyson
Gianrico Tondinelli: Jack "Cowboy" Perry
John Forsythe: ambasciatore Carson
Angela Goodwin: moglie dell'ambasciatore
Renzo Palmer: Parenti
Anna Zinnemann: Renata
Fabrizio Jovine: commissario Moreno
Wolfango Soldati: Harry Lambert
Luciano Catenacci: Vincent
Gioia Scola: Maria Sole
sabato 5 dicembre 2020
Speciale Phantom of the Opera #1-: Il Fantasma nel teatro dell'Opera(Das Gespenst im Opernhaus)-1916- Il primo adattamento perduto(Remake*)
| Piccolo omaggio realizzato da me. |
*Piccola nota, questo "episodio" di Pillole Perdute non è altro che il "remake" di un articolo scritto tempo fa, se vi chiedete perché sia stato riscritto, la risposta è semplice, avendo scoperto nuove informazioni e retroscena, ho deciso di riscriverlo interante, per chi volesse, qui si trova l'articolo originale.
Ma lasciando da parte le premesse e senza indugiare, andiamo a riscoprire questo classico perduto...
Chi non conosce la famosissima storia del fantasma dell'Opera? Nato dalla penna e dalla fantasia dello scrittore Gaston Leroux, pubblicato per la prima volta nel 1910, poi diventato anche musical, per mano di Andrew L. Webber, con la prima andata in scena nel 1986.
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| Gaston Leroux(1868-1927) autore del romanzo. |
Tuttavia, come da titolo, non siamo qui per parlare della versione del 1925, pur avendo una storia interessante e scene perdute, non è sede per parlarne(si, prima o poi è in arrivo l'articolo dedicato).
Oggi siamo qui per "scoprire" il primissimo adattamento sul famoso romanzo di Leroux, ucito nel 1916, solamente sei anni dopo il romanzo.
Dunque, tenetevi forte e preparatevi per un tuffo nel passato....
DAS PHANTOM DER OPER/DAS GESPENST IM OPERNHAUS
1916
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| L'unica traccia rimasta sino a noi- |
Anno: 1915/1916
Regista: Ernst Matray
Paese di Produzione: Germania
Casa di Produzione e Distribuzione: Sconosciute
Stato: Totalmente perduto(nessun poster ne foto di scena è disponibile)
(Rimangono solo pochi manifesti )
Durata: 76 minuti
Lingua/e: Muto, con sottotitoli tedeschi e inglesi
CAST*
Nils Olaf Chrisander: Erik, il fantasma
Aud Egede-Niessen: Christine Daaè
Ernst Matray: Raoul, seconda altre fonti Il Persiano**
*Molte fonti(se non tutte) presentano questo cast, anche se c'è chi dice che non è veritiero.
**Il ruolo di Matray è incerto, alcune fonti lo accreditano nel ruolo di Raoul Vicomte de Chagny, mentre altri nel ruolo del Daroga/ il Persiano.
Das Phantom der Oper, conosciuto alternativamente come "Das Gespenst im Opernhaus"(lett. Lo Spettro/Il Fantasma nel teatro dell'Opera) è a tutti gli effetti il primissimo adattamento del romanzo omonimo(o almeno dovrebbe essere).
Il film diretto dal regista e coreografo Ernst Matray, è stato scritto da Greta Schoedler, all'ora moglie di Matray e che diventerà famosa per aver recitato nel film Nosferatu, nel ruolo di Helen/Ellen.
Le informazioni su questo film, sono molto scarse e spesso contradittorie fra loro, quello che è "certo" però sono i nomi degli attori protagonisti e il nome del regista, quest'ultimo anche attore nel film.
La pellicola fu girata in Germania nell'autunno del 1915 e poi distribuita nel corso del 1916, arrivò in Olanda sicuramente, dato che dei manifesti pubblicitari(vale a dire, senza immagini sigh) esistono ancora oggi.
Parlando di notizie non certe, rimane ancora un mistero la scomparsa di questa pellicola, probabilmente fu conservata in malo-modo, o ancora fu distrutta per chissà quale motivo, secondo taluni addirittura fu lo stesso Leroux a denunciare il film come adattamento non ufficiale e senza diritto.
Una domanda che personalmente mi pongo è: La Universal avrà saputo dell'esistenza di questo film? E se lo stesso Lon Chaney si fosse ispirato in qualche modo alla performance di N. Chrisander? Lo so, er quanto molto poco probabile, non si avrà mai la certezza assoluta.
-LA TRAMA IN DETTAGLIO-
Grazie alla recensione dell'epoca, è possibile conoscere, nel dettaglio la trama del film, di seguito, l'intera traduzione dell'originale articolo uscito sulla rivista dedicata "Kinematographische Rundschraun"(Recensioni Cinematografiche) del 14 maggio 1916:
-IL FANTASMA DELL'OPERA
Dramma in 4 atti.
Script di Ernst Matray.
Diritti esclusivi di distribuzione, per L'Austria, Philipp & Pressburger
Questo film possiede una certa origilità, grazie alla trama misteriosa, ma che trova una spiegazione razionale per tutto. Particolari sono le superbe inquadrature, in accordo con il soggetto misterioso, usando luce cupa, rendendo il tutto molto impressivo.
<<-Il Faust è stato scelto per essere eseguito oggi nel grande teatro dell'opera, tuttavia, i nuovo direttore riceve una lettera, firmata solo "Il Fantasma", dove si avvisa che se la cantante Carlotta sarà indisposta, la giovane Christine Daae dovrebbe prendere il suo posto.
Il direttore è molto preoccupato per la lettera, tutte le precedenti "profezie" del Fantasma si sono rivelate vere- e in effetti, presto ha anche una lettera di Carlotta per le mani, informandolo che non può esibirsi, il direttore corre subito da Christine, pregandola di prendere il posto della Carlotta, qualcosa che la giovane farebbe con piacere.
La sua performace è subito un successo, in uno stato di semi-coscienza, Christine si reca nel suo camerino, il dottore chiamato spiega che è solo nervosa.
Il Conte Raoul de Chagny, un acuto amico di Christine aspetta fuori dalla stanza che il dottore se ne vada, Raoul rimane confuso nel sentire una voce maschile provenire dal camerino, quando il dottore già era andato via, dopo che anche Christine è andata via, egli controlla la stanza, senza trovare nessuno.
Nel party dopo lo spettacolo, Christine conosce il Daroga, un persiano, che è il più vecchio patrono del teatro, Raoul è presente al party e accompagna a casa Christine con l'auto.
Quando egli chiede alla giovane chi era la voce nel camerino, Christine impallidisce e chiede gentilmente di non chiedere niente ora, piuttosto- promettendo che spiegherà tutto un altra volta, Raoul si dichiara soddisfatto di questo e spera di poter fare una visita alla giovane il seguente pomeriggio.
Il giorno dopo, tuttavia, viene informato dalla madre di Christine che quest'ultima è già uscita.
Quella sera Raoul rimane ancora più sconvolto dopo che un amico ha detto di aver visto Christine, più volte in compagnia di uno sconosciuto gentiluomo. Dopo essere uscito a prendere una boccata d'aria fresca, a seguito del consiglio dell'amico, Raoul vede egli stesso Christine in compagnia di un uomo, il Conte si mette a piangere, quando l'uomo sprona i cavalli, la carrozza scompare all'orizzonte.
Il giorno seguente. Raoul riceve una lettera da parte di Christine, nella quale viene informato di incontrarsi nella reception del teatro, ma questa volta Christine si presenta e porta Raoul fuori dal "reame delle trappole e botole", sul posto più alto del teatro, il tetto.
Qui la giovane inizia a spiegare tutto al Conte: Un giorno, mentre era nel suo camerino, ha sentito una voce melodiosa cantare, la voce ha detto "Io voglio insegnarti, se ti dedicarei completamente a me!", sembrava provenire dal muro, continuando a sentira la voce senza corpo ha fatto molti progressi nel canto, arrivando a rendere possibile il suo recente successo.
Ma quando ha sentito la voce di nuovo, il grosso specchio s'è aperto, portandola in una stanza buia, dove un uomo mascherato si fermò vicino a lei. In stato di shock, svenne.
Quando si è ripresa, ella si trovava nella più prodonda camera di tutto il teatro dell'opera, l'uomo mascherato le disse che non le sarebbe stato fatto alcun male, ma le fu dato un avvertimento, non avrebbe mai dovuto chiedere all'uomo di togliersi la maschera, detto questo l'uomo mascherato andò via, in una camera a lato, improssivamente Christine sentì nuovamente quella voce famigliare cantare, entrando nella stanza, vide l'uomo mascherato seduto ad un organo, la voglia di vedere il volto del misterioso uomo la prese totalmente e così, strappò la maschera del misterioso cantante.
In uno stato di profondo orrore, la giovane vide il Fantasma dell'Opera, il teschio-che in un ghigno le disse "Ora puoi vedere la mia orribile bruttezza!", egli pianse "E adesso tu scapperai da me come tutti! Ma io ti amo e non voglio lasciarti andare, promettimi che starai con me!", Christine decise di fingere simpatia per il "mostro", tuttavia poco dopo iniziò a provare una vera compassione per il Fantasma, quest'ultimo ha acconsentito al suo ritorno nel mondo della superficie, ma solo se Christine prometterà di ritornare da lui, la ragazza promette.
Raoul dice questo: dopo la performace di domani, porterà Christine via da li, al sicuro. Ma lo Spettro, che stava ascoltando di nascosto, sente ogni cosa e infatti durante lo spettacolo del giorno dopo, d'un tratto le luci si spengono in tutto il teatro-quando le luci ritornano Christine è scomparsa nel nulla, una grande agitazione inonda il teatro, subito si scopre che gli addetti alle luci sono stati tutti addormentati con del cloroformio.
Il Persiano approccia Raoul e gli dice "Questo è il lavoro del Fantasma!-ma posso condurti io da lei" e così i due si avventurano nei sotterranei del teatro, fino quando non trovano la dimora dello Spettro-tuttavia quest'ultimo aveva assistito all'arrivo dei due e con un meccanisco mette in trappola Raoul e il Persiano in una piccola stanza.
Fino a quando Christine si rifiuterà di essere sua moglie, il Fantasma continuerà ad alzare la temperatura della stanza-fornace, causando una temperatura così alta da far diventare la parete rossa.
Dopo una lunga ricerca, il Persiano trova un meccanismo a molla e spingendolo contro di lui riesce finalmente a creare un uscita, i due si sbrigano nel trovare Christine-ma un meccanismo difettoso fa surriscaldare il boiler, con seguente esplosione, dove muore il Fantasma.
Finalmente, il Persiano spiega che il Fantasma era l'originale architetto del teatro dell'opera, stufo delle persone che lo maltrattavano per il suo aspetto, si nascose qui, consumato dall'odio del fato che lo ha fatto abbandonare dal mondo.->>
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Se questa trama corrisponde perfettamente alla pellicola(e sicuramente è così) allora possiamo dire che il film di Matray è quello che più si avvicina al romanzo di Gastone Leroux, forse anche più che il film con Chaney, tranne per l'atto finale, in cui muore Erik.
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| Pubblicità olandese dedicata al film, si legge chiaramente che è basato sul romanzo di Leorux- |
Altra sinossi del film, stavolta molto più breve e consisa(apparsa originalmente sulla pubblicazione "Paimann's Film Listen #19 del 4 maggio 1916):
-Fantastico Dramma! Con Aud Edege Nissen-
Durante la costruzione del teatro dell'Opera, l'architetto ha piazziato vari meccanismi e botole nascoste, in modo che egli potesse osservare tutto.
Un giorno, la malattia impedisce alla dive di esibirsi nel ruolo di Gretchen(personaggio dell'opera Faust), il direttore "sotto la guida" - di un vecchio spettatore, noto solo come "lo Spettro", raccomanda di mandare al suo posto una giovane- un raccomandazione che il direttore accetta.
La sostituzione si prova un successo, solo per far si che lei si trovi prigioniera nei sotterranei del teatro, per mano dello Spettro, che la ama- Lei sarà poi salvata dal suo spasimante e dal Persiano, nel mentre il costruttore del teatro(lo Spettro) troverà la morte.
L'argomento è buono e la fotografia, l'interpretazione e i sets sono molto belli.
-Curiosità
Dalla recensione, possiamo capire alcune cose:
-Erik smascherato appare esattamente come è descritto nel romanzo, simile ad un teschio
-Il Persiano qui appare esattamente con il suo ruolo originale, con le medesime caratterische e conosce lo Spettro(quindi il film di Matray è uno dei pochi in cui è presente, gli altri sono la "perduta" miniserie argentina El Fantasma de la Opera e il film con Chaney, seppur in un ruolo poi cambiato)
-Le scene in cui Erik prova a sposare Christine sono prese dal romanzo(scene simili appariranno poi anche nel film della Universal, seppur leggermente diverse)
-Voci ed Aneddoti
-L'autore del romanzo, Gaston Leroux, potrebbe non aver niente a che fare con lo sviluppo di questo film, dato che ai tempi i due paesi(Germania e Francia) erano impegnati nella grande guerra e sicuramente non avrebbero mai collaborato, tuttavia non è impossibile, appare solo molto surreale.
-Per lungo tempo si è pensato che questo adattamento non avesse nulla a che fare con l'omonimo romanzo, ma grazie alla recensione(vedi sopra), è finalmente stato appurato che è un adattamento.
-Secondo una delle varie ipotesi date per spiegare la scomparsa di questo film, fu lo stesso G. Leroux la causa primaria, la pellicola parrebbe un adattamento del romanzo non autorizzato(in maniera molto simile a quanto poi succederà con Nosferatu), nonostante la guerra in corso.
Questa ipotesi è anche riportata nel libro di J. Flynn "Phantoms of the Opera: Man behind the mask"( questo libro dovrebbe essere disponibile solo in inglese, ma un must have per tutti i fans del romanzo e vari adattamenti).
-Sempre secondo tale libro, il Fantasma compariva solo per meno di 12-15 minuti, insomma per capirci, aveva più metraggio l'Erik di Chaney.
-Inoltre, nel libro citato sopra si dice che il regista si sia soffermato sulle sfumature sessuali della storia e abbia aggiunto vari colpi di scena.
-J. Flynn sostiene che ci siano varie "copie incomplete sopravvissute", in attesa di essere trovate, tuttavia non è menzionato da nessun altro questo fatto(speriamo che Flynn abbia ragione).
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| Il libro in questione- |
Per quanto riguarda gli attori:
Nel ruolo dello Spettro dell'Opera/Erik troviamo Nils Olaf Chrisander(vero nome Waldemar Olaf Chrisander), attore vagamente conosciuto ai tempi, si sarebbe poi fatto un nome sotto le vesti di regista.
Alla regia(e probabilmente anche attore nel film) troviamo invece Ernst Matray, ai tempi anche coreografo e in seguito famoso ballerino e maestro di danza.
Per il ruolo della bella Christine Daae invece troviamo l'attrice Aud Edege-Nissen, anch'ella attrice molto in voga ai tempi, nel suo paese d'origine, la Norvegia.
La sua carriera ebbe una fine con l'arrivo del sonoro.
Piccolo extra, non esiste nessuna immagine ufficiale rimasta sino a noi, è vero, ma questo non ci vieta di immaginare come poteva essere Nils Chrisander nel ruolo di Erik, il Fantasma, è mio onore presentare una ricostruzione, fatta da me(non perfetta, ma è il massimo che posso fare, per ora), ecco a voi Das Gespenst im Openrhaus!
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