martedì 29 settembre 2020

Traguardo in arrivo!

Ebbene sì, signori.

Dopo quasi un anno di attività su questo blog, siamo arrivati a un traguardo clamoroso: ben 100 recensioni in 9 mesi di operato, tante ore di cultura e tortura nel vedere pellicole elevate a culto dagli appassionati del filone poliziottesco, e di pellicole quasi dimenticate.
Sia chiaro che dietro a me, così come alle spalle del mio collega, non siamo in busta paga di nessuno. Il nostro lavoro di recensori e di mockbusters è così come lo vedete scritto, niente trucco o inganno, solo emozioni provate e spiegate in modo accurato.

Per celebrare al meglio questo momento, vi consiglio di leggere il testo seguente con questa colonna sonora firmata da Gianpaolo Chiti (proveniente da un putiferio dimenticabile del 1977, La Banda Vallanzasca...)


Ringraziamo i nostri lettori fissi, che ogni giorno leggono le nostre emozioni e si arricchiscono mentalmente di queste opere cinematografiche dimenticate e anche di culto, ricambiando il nostro lavoro lento e accurato su queste pellicole complicate da visionare.
Ringraziamo di cuore chi abbia restaurato in parte queste pellicole dimenticate, per poi renderle visibili alla portata di tutti grazie a piattaforme gratuite come YouTube.
Ringrazio di cuore il mio collega (Mr. D. Pivot), che mi ha portato a conoscere il mestiere di blogger, anche di come ho potuto condividere la mia passione per il cinema italiano degli anni '70 qui sul nostro blog, rendendola fruibile a tutti.
Ringraziamo anche l'alto livello qualitativo del cinema italiano degli anni '70, che sfortunatamente è scomparso quasi del tutto, visto che gran parte dei registi odierni va' sempre sul sicuro con le commedie all'italiana, evitando di provare a fare il passo più lungo della loro gamba con altri generi...

Speriamo di lavorare per voi per altri 9 mesi, e per altri anni ancora!
Grazie per averci seguito sino a questo momento importante!

giovedì 10 settembre 2020

Pillole Perdute #5 : King Kong "The Spider Pit"(1933)

 -ATTENZIONE-

Il seguente articolo potrebbe urtare

la sensibilità di alcuni utenti(aracnofobia).

Grazie della pazienza.

Poster del film




Siamo tornati con la rubrica delle pillole perdute, pellicole(ma anche semplici scene eliminate) scomparse nel nulla, di cui rimangono pochissime traccie a disposizione, tengo anche a dire che  fra l'altro siamo quasi alla centesima recensione, grazie a tutti! Per festeggiare questo incredibile traguardo, uscirà una recensione speciale, ma non faccio spoiler, eh eh.

Ora torniamo a noi....



Chi non conosce il film King Kong? Uscito nel lontano 1933(sono quasi 100 anni!), ha segnato un importante tappa nelle pellicole di mostri, questa pellicola ha avuto numerosi remake e persino qualche film non autorizzato!

Non tutti sanno però che molto del materiale girato è andato tristemente perduto, per colpa di molte cose, ma soprattutto la censura, fortunatamente alcune di queste sono state riedite e aggiunte con le release in DVD, tranne una, forse la più famosa di tutte, la "Spider Pit sequence", a detta del grandissimo maestro dello stop motion Willis O'Brien "una delle migliori che ho mai girato per il film", ma andiamo a vederla nel dettaglio....



La scena del tronco, che avrebbe portato al "Pit" 


Chi conosce il film ricorderà questa scena epica(fra l'altro presente anche nel remake del 2005, in maniera leggermente modificata ) in cui Kong scuote il tronco di un albero per far cadere la crew di marinai giunti per salvare Ann.

La scena prosegue con Jack che riesce a mettersi in salvo in una specie di caverna, mentre tutti gli altri vanno incontro ad un destino ben peggiore della morte, difatti nelle idee originali, gli uomini avrebbero dovuto lottare contro creature ben forse peggiori dei dinosauri.

Pare infatti che nella primissima release ci fosse una scena aggiuntiva, la famosa Spider Pit, gli uomini lottavano invano contro delle creature giganti(vedi sotto).

Sempre secondo le fonti, gli spettatori "di prova" avrebbero reagito male alla scena, chi urlando e chi uscendo in preda al terrore. 

L'unico frammento originale rimasto della "Spider Pit" 


Per molto tempo si pensò che questa sequenza  eliminata fosse solo un mito, una leggenda metropolitana quasi, tuttavia intorno agli anni 60, in una famosa rivista dedicata al cinema, in particolare ai mostri dei film(per essere precisi, Famous Monsters of Filmland), venne pubblicata l'unica immagine disponibile che dimostra che si, questa scena è veramente esistita ad un certo punto(immagine sopra).

Per essere precisi però, una "prova" della reale esistenza di tale scena è presente anche nel film vero e proprio, difatti nella scena poco dopo si vede una creature sbucare dal fondo del baratro, questa si arrampica nella speranza di afferrare Jack, ma egli tuttavia la fa  precipitare, tagliando la fune su cui si stava arrampicando, una piccola nota riguardo questa scena è anche che nella primissima versione della scena, a salire non era il "Two Legged Lizard" ma uno spaventoso ragno gigante, vi è persino gente che sostiene di aver visto tale scena originale in alcuni passaggi televisivi, verità? Menzogna? Non si è ancora saputo rispondere.

Si noti la creature nella parte bassa.




Ora c'è da dire che effettivamente questa sequenza un pochino inquietante sarebbe dovuta essere, forse troppo paurosa per il film, del resto King Kong non è un film horror puro, contiene traccie di avventura e romanticismo, oppure più semplicemente si decise di rimuoverla perchè(come suggerito da molti) la sequenza della fossa rompeva il ritmo del film, nessun personaggio principale cade nel baratro, ma solo personaggi secondari e poi sarebbero anche potuti morire per la caduta stessa.

Rimane ovviamente  un vero peccato però che tale scena sia andata perduta...O forse...

A differenza delle intere pellicole perdute, che sono  quasi impossibile da  rigirare interamente,  questa scena fu rifatta, ebbene si, è perduta ma è totalmente "visibile" ancora oggi! 

Lo so, lo so che sembra un controsenso, ma il regista Peter Jackson(grande appassionato del film originale)  si è messo di impegno nel ricrearla, come se fosse uscita dal 1933, non ovviamente perfetta, infatti sembra si sia ispirato più alla versione romanzo che al film, ricordiamoci comunque  che la scena originale fu animata dal numero uno dello Stop Motion, Willis H. O'Brien. 

La famosa sequenza perduta, rifatta da Jackson




VERSIONE

ORIGINALE 1933


Nonostante la "Spider Pit sequence" sia totalmente perduta, i singoli modelli sono comunque comparsi in altri svariati film(spesso come semplici props), a dimostrazione che la sequenza è realmente esistita, o quantomeno i modelli per essa vennero realizzati.

Di seguito l'elenco delle creature e delle loro apparizioni:


-Ragno gigante(Giant Spider/TrapDoor Spider) 

Sembra che lo stesso modello sia stato usato anche nel film del 1957 "The Black Scorpion", non a caso fu lo stesso O'Brien ad occuparsi degli effetti speciali. 

Il modello del Trapdoor Spider(o Giant Spider) visto da vicino.


Uno dei modelli originali-
Così come appare in "Black Scorpion"
A voi il confrontro.


E' inoltre possibile scorgerlo in vari film degli anni 40, ma sotto forma di prop di scena  e non di creatura vivente.



-Insetto con "braccia" di polpo(Octopus insect)

Una creatura molto simile o se non del tutto uguale, appare anche nel film "The Black Scorpion", è interessante notare come un altra creatura che ricordi vagamente il Octopus insect appaia anche nel film "Jack the Giant Killer" del 1962.

Secondo alcune fonti, sarebbe apparso ad una recente esposizione di modellini per lo stop motion in USA.

Da "The Black Scorpion"


-Serpente gigante(Giant Snake)

Probabilmente  è lo stesso che appare brevemente su un albero, poco prima dello scontro fra Kong e il Rex, viene anche identificato come un Gigantophis.

Immagine ritagliata del serpente(si è difficilissimo vederlo)




-Lucertola a due zampe(Two Legged Lizard)

Questa creatura appare anche nella release finale, quando si arrampica per la fune(vedi sopra), appare anche nel film del 1940 "You'll Find Out", sotto forma di prop.
Nel caso  vi sembri di averlo già visto, avete indovinato, questo mostro ha influenzato lo "Skull Crawler" nel film Kong Skull Island, parte  del Monsterverse)




-Granchio Gigante(Giant Crab)

Visto solo nella scena del baratro, si può ancora vedere nei concept e nelle foto rimaste, in cui si contende  con un ragno gigante(TrapDoor Spider) un povero marinaio.






-Ragno "Grande"(Big Spider/Great Spider)

Lo stesso modello della foto pubblicata nella rivista?(vedi sopra), questa creatura appare in svariati film nel corso degli anni 40, per lo più come prop di scena.
Apparso per l'ultima volta nel film del 1966 "Women of the Prehistoric Planet"(a meno che non si tratti di un altro modello incredibilmente simile).






-Lucertola Gigante(Four Legged Lizard)

Una normale, seppur gigante, lucentola, a volte identificato come un iguana gigante. 
Appare solo nei concept art e nelle poche, foto rimaste sino a noi. 







Altre immagini varie

Le seguenti immagini sono per lo più foto del set e dietro le quinte, ma provano senza dubbio che la scena fu realmente girata. 
Nota: Queste immagini sono tutte del  1933-

Trapodoor Spider visto da dietro 


Uno dei set utilizzati(in basso a destra la Four Legged Lizard)



Un marinaio(in live action) seduto su una roccia



Altra parte del set in cui si vede il "Great Spider" 

                               
           VERSIONE PETER JACKSON 


Di seguito le creature presenti nella scena ricreata da Peter Jackson ed il suo team(che recitano anche nella parte della crew di marinai), per un confronto:


-Lucertola Gigante(Four Legged Lizard)



-Insetto con "braccia" di polpo(Octopus Insect)
Primo piano dell'Octopus Insect, così 
come appare nella versione Jackson.




Il modello in questione è molto diverso dall'originale, mi chiedo il perché
cambiarlo così tanto, se le foto originali erano disponibili.


-Granchio Gigante(Giant Crab)




-Ragno Gigante(Giant/Trapdoor Spider) (Big/Great Spider?)


Anche qui. il modello in questione è assolutamente diverso da quello originale.

-Lucertola a Due zampe(Two Legged Lizard)


Lo si vede arrampicarsi appunto, in modo da ricollegarsi al film del 1933.



Curiosamente, dalla versione ricreata, mancano alcune creature, come il Gigantophis/Giant Snake o il Big/Great Spider.


Detto questo, vi do appuntamento allo speciale Centesimo articolo! 



martedì 1 settembre 2020

[Flopiziesco #9] Quel Pomeriggio Maledetto - 1978

 

Anno: 1978
Regista: Mario Siciliano
Casa di produzione: Metheus Film, Julio Perez Tabernero
Paese di produzione: Italia

CAST
Lee Van Cleef: Harry Chapman
Carmen Cervera: Krista
Alberto dell'Acqua: Luc, il killer
John Ireland: Benny
Karin Well: Liz
Fernando Sancho: trafficante di armi
Aldo Bufi Landi: Jack
Diana Polakov: Liv, la modella
Paolo de Manincor: Mandy, capo di Harry

ATTENZIONE: SPOILER!


Giallo schizofrenico, per totale mancanza di logica e per l'epic fail della sceneggiatura e del montaggio. Sembra un film fatto con spezzoni di pellicole diverse, montati malamente senza il minimo rispetto per le elementari regole di logica cinematografica... rigorosamente ai livelli di Segri-Ferrera in I Violenti di Roma Bene (1976) e di Dagli Archivi della Polizia Criminale (1973), entrambe da non perdere per l'alto contenuto di imbarazzo e trash.
Sfortunatamente, Lee Van Cleef recitò in soli due gialli all'italiana, dopo Controrapina del 1975 (poi distribuito nel 1979 in Italia), ma ha l'innata capacità di trasformare in western ogni scena d'azione.

1978. Il genere poliziottesco è diventato all'acqua di rose, dato che la violenza politica agli inizi degli anni '70 è definitivamente alle spalle, insieme alla criminalità, quasi del tutto stemperata, costringendo il filone ad adeguarsi al cambiamento: anche perché il pubblico cambia e certe narrative faticano a reggere. Stelvio Massi riesce ad avere la meglio con il genere, girando tre pellicole con Merli: Il Commissario di Ferro, Un Poliziotto Scomodo e Poliziotto Senza Paura; la differenza è che fra i tre, l'ultimo ha un eccessivo slancio alla commedia nella prima parte, ma verso il finale la situazione comincia a farsi più ansiosa. Nella penombra possiamo osservare un Fernando Di Leo in crisi di idee, proponendo Diamanti Sporchi di Sangue, che è un Milano Calibro 9 a Roma, ma con Claudio Cassinelli; e il semi-aborto di Avere Vent'anni, nonché l'opera più controversa del regista, che doveva rappresentare sul grande schermo due ragazze libere ed emancipate dopo quel devastante 1968. Eh, no. Scordatevi una citazione a Mario Bianchi...

Harry Chapman è stato incastrato dal suo migliore amico Jack durante una rapina, finendo dietro alle sbarre. Coglie l'occasione per scappare dal carcere da una misteriosa organizzazione che lo assume come sicario, eliminando persone indesiderate.
Una di queste persone era l'ex-fidanzata di Harry, che in cambio gli offre un affare facile: rubare 1.000.000 di sterline a un trafficante di armi che vive vicino a lei.
Senza esitazione, Chapman concorda con l'offerta, ma all'organizzazione non piacciono i rinnegati e manda un altro sicario di nome Luke ad eliminare Harry...


Sebbene questa pellicola è una delle più sciocche e trash che vi sono in circolazione, è necessario fare un analisi accurata, prima di sganciare affermazioni negative su tale pellicola.
La trama è buona, in quanto si muove molto velocemente, e ciò che ho descritto prima accade nella prima mezz'ora del film. Dopo ciò, il film inizia la sua caduta libera, l'azione diventa meno interessante e le cose non scorrono piuttosto bene, afflosciandosi come un soufflé appena uscito dal forno.
Vi sono scene decenti che si contano sulle dita di una mano,  come un attacco di travestiti muniti di rasoio, ispirata a Una Magnum Special per Tony Saitta (1976) e la resa dei conti finale sulla spiaggia.
Ora, le mie più sincere condoglianze a chi ha avuto lo spiacere di osservare l'incompetenza di Siciliano nel genere, essendo passabile solo nei western... vi sono scene assurde come dei filmati d'archivio su un aereo che decolla (quando in realtà dovrebbe atterrare), un Cleef che parcheggia la sua auto per 5 minuti, per la versione distribuita in VHS dalla Star Classics hanno copiato pigramente i titoli di coda e di testa italiani senza tradurli per il mercato inglese... possiamo anche notare uno svogliato Stelvio Cipriani, che convinto della bruttezza della pellicola, ricalcando alcune sue opere precedenti.


Questa pellicola, nonostante il suo alto livello di liquame, riuscì a passare in diversi paesi!
In Spagna arrivò con Objetivo: Matar, nei paesi francofoni come Bye Bye Darling, negli USA (!!!) come The Perfect Killer, anche in Germania come Stacco e pure in Grecia col titolo quasi impronunciabile di Spesialistas Dolofonos! Quando i B-movies venivano distribuiti a scopo divulgativo.

A chi vorrà vedere questa pellicola rara, è consigliato munirsi di Maalox durante la visione del film.
Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!

La Grande Rapina (The Big Holdup) - 1975

Regia:  Chor Yuen Sceneggiatura:  Chor Yuen Produttore:  Run Run Shaw Direttore di produzione:  Chen Lieh Casa di produzione:  Shaw Brothers...

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