Anno: 1981
Regista: Carlos Saura
Casa di produzione: Elìas Querejeta Producciones Cinematograficas, Les Films Molière
Paese di produzione: Spagna, Francia
CAST
José Antonio Valdelomar Gonzalez: Pablo
Berta Socuéllamos Zarco: Angela
Jesus Arias Aranzueque: Meca
José Maria Hervàs Roldan: El Sebas
Maria del Mar Serrano: Maria
Consuelo Pascual: Abuela
Yves Barsacq: Luis
Suzy Hannier: Martita
ATTENZIONE: SPOILER!
Un gruppo di amici tossicodipendenti emarginati dalla società (Pablo, Angela, Meca ed El Sebas), decidono di rubare un auto per fuggire dalla periferia di Madrid. Si susseguiranno rapine a mano armata a portavalori, benzinai e banche per racimolare denaro per continuare la loro vita di assuefazione da droghe. La polizia seguirà la loro scia di piombo e sangue...
Ogni dettaglio che vedrete nella pellicola è esistita realmente. Persone comprese. Al di fuori dai riflettori, una di queste persone (José Antonio Gonzalez) è passata a miglior vita undici anni dopo a causa di una overdose, all'interno del carcere di Carabanchel... il resto del cast è non professionista, in quanto il regista li scelse nel quartiere di Villaverde, nella capitale spagnola. Dialoghi ridotti al minimo sindacale, ergo si dialoga con i gesti, che saranno un vantaggio decisivo per la colonna sonora (deliziosamente orchestrata da coloriti gruppi musicali quali i "Los Chunguitos" e da artisti come "Cappuccino" e "La Marelu"): capace di guidarti nell'atmosfera ritmica del film, mettendo da parte la recitazione, seppur sconvolgente e poliedrica! La denuncia alla Damiani riesce per la sua corrispondenza chiarissima... la povertà è l'anticamera del crimine, e la povertà affonda le sue radici nel lusso: ogni singolo cittadino è responsabile di tutto ciò. E niente spazio al sentimentalismo... sebbene sia presente la storia d'amore tra Pablo ed Angela.
Nonostante l'enorme successo nelle sale di proiezione e le pesanti critiche dal quotidiano conservatore ABC (che accusò Saura di pagare gli attori in droga per evitare che abbandonassero le riprese; accusa confermata da Enrique San Francisco in un'intervista su El Comercio nel 2014), la pellicola ha colpito il bersaglio: la povertà e la droga creano pane per la malavita e i suoi continui ricatti nei confronti di tali persone.
Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!

