Anno: 1981 Regista: Cheuk Ang-Tong Casa di produzione: New Force Film Production Co. LTD Paese di produzione: Hong Kong, Cina
CAST Patricia Chong Eddie Chen Lau Dan Maria Chung Nick Lam Lung Tin-Sang Hon Kong Tam Chuen-Hing Leung Hak-Shun Mok Chui-Jan Chan Suk-Chi Chan Kam-Fai Tam Chi-Hung Fu Yuk-Lan Ho Bik-Kin Tsui Kwong-Lam Ching Si-Cheun Bai Lan Leung Hung Lee Siu-Leung Lee Lung-Sang Leung Git-Fong Simon Yip Thomas Tang Wan Fat Lam Tit-Ching Chan Leung Yuen Fai Ng Kwok-Kin Lau Fong-Sai Lai Sau-Kit
ATTENZIONE: SPOILER!
Cheuk è uno di quei registi che navigano tra il mistero e tra i lost media, in quanto da HKMDB si viene a sapere che ha fatto solamente per quattro volte il regista: dopo quasi tre decenni lontano dai riflettori, è riapparso in un film drammatico del 2016 nel ruolo di uno dei presidi delle scuole nella città di Sha Tin. Anche il suo debutto sul grande schermo nel 1974, assieme ad altri due registi (Cecille Tong, Gong Tian-Mei) non fu visto da nessuno al porto profumato... in quanto oscurato e proiettato solamente nel 1987.
Un poliziotto si è ridotto a fare la guardia giurata di un portavalori, dopo essere rimasto traumatizzato dal suo mestiere durante una retata: assieme ai suoi colleghi di lavoro affronteranno le mille peripezie di chi posa lo sguardo nei loro confronti, per niente amichevole... dopo una sparatoria che decima i suoi compari, il bottino della rapina viene perso; ma il capo della banda non demorde e decide di perseguitare l'unico sopravvissuto a tale scontro, ossia l'ex-poliziotto.
Sebbene non abbia nulla di interessante a livello fotografico, si lascia vedere (e neppure tanto bene) per il suo tono documentaristico nei confronti dei rischi che corrono ogni giorno le guardie giurate che proteggono i soldi di chi manda avanti l'economia del porto... soprattutto di aspettare che il proprio marito torni a casa con il denaro per mangiare, ma anche che torni senza un graffio. La pellicola colpisce spesso il fulcro della questione, soprattutto grazie ad un Eddie che brilla sopra tutti per come voglia tornare ad essere un poliziotto, ma è ancorato al mestiere di semplice guardia. Ed è grazie a lui che ci salviamo dalla noia, che gravita spesso nell'atmosfera del film: il ritmo manca del tutto in diverse scene, ma in altre ci farà scalpitare dalla sedia. Patricia cerca di ritagliarsi il suo ruolo di fidanzata, ma per una gran parte del film si farà odiare per i suoi continui litigi con Eddie...
Nonostante le gravi assenze citate poco prima in ambito fotografico e nella sceneggiatura, la pellicola rientra nella parte più inesplorata della New Wave di Hong Kong, quella da vedere una singola volta e basta. Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!
Anno: 1979 Regista: Leung Po-Chi Casa di produzione: Golden Harvest Paese di produzione: Hong Kong, Cina
CAST Richard Ng: Hsien Cora Miao: Tina Chen Roy Chiao Hung: Biggie Lo Hoi-Pang: gestore della farmacia Melvin Wong: Peter John Woo: boss della triade su un camion Fung Yun-Chuen: Liu Johnny Koo: Tung Ho Pak-Kwong: guardiano del magazzino Wang Han-Chien: acquirente giapponese dei diamanti Mama Hung: suocera dell'ispettore Hoh Wan: il capo di Tung Mars: scagnozzo di Liu Hon Kong: impiegato del sig. Liu Fong Yue: invitata alla festa sullo yacht
ATTENZIONE: SPOILER!
No, non è quello che state pensando: le dita hanno quel prurito per ben altri motivi... perché vogliono avere tra le mani un diamante in particolare. Il protagonista Richard, oltre ad avere scritto la sceneggiatura del film assieme a un'altra futura leggenda del cinema del porto (Wong Jing), aveva già militato come produttore e quasi immediatamente si cimenterà per la sola ed unica volta come regista ("Murder Must Foul", uscito nell'ottobre dello stesso anno). Completa il tutto la presenza del mitologico John Woo in un ruolo minore e del sig. Leung, fresco del suo debutto sul grande schermo nel 1976 con "Jumping Ash", uno dei films di maggiore incasso dell'epoca.
Biggie e Hsien hanno trascorso assieme l'infanzia, sono cresciuti assieme ed hanno preso strade diverse, il primo è diventato un ispettore ed il secondo un ladro. Tutt'oggi se le continuano a suonare e cantare: soprattutto Biggie ha il continuo desiderio di metterlo dietro le sbarre. Una volta rilasciato, dopo avere rifiutato di essere l'informatore di Biggie, viene incastrato da un gioielliere con l'aiuto della sig.rina Tina... e per dimostrare la propria innocenza (anche per rubare il celeberrimo diamante) finalmente poserà le armi e chiederà aiuto alla sua nemesi.
Assente ogni tipo di sbadiglio. Noia compresa. Per nulla pesante, si lascia vedere tranquillamente durante tutto il primo tempo: sketch a cascata capaci di avermi fatto rotolare dalle risate per tutto il soggiorno, memorabile quello dell'urina su un calice, allegramente bevuto dagli ospiti sullo yacht... inclusa la casa (viaggiante) del boss della triade ed il conseguente tamponamento di massa. Dal secondo tempo in poi l'atmosfera cambia quasi del tutto e lascia spazio alla tensione, soprattutto ai macchinari che utilizza Hsien per aggirare ogni dispositivo di sicurezza intorno al diamante, inclusa una tuta gonfiabile per volare nel caveau! Efficiente la interpretazione di Cora, che arduamente fa' da ponte tra la polizia ed il criminale in giacca e cravatta Fung, pungente nel suo ruolo di antagonista. Eccellente anche il montaggio, veloce e chiaro... ma in ambito fotografico non vi è nulla di interessante, assieme alla colonna sonora adattata dai films dei fratelli Hui.
In poche parole, se cercate un antidepressivo naturale... ripiegate su Leung e Richard, non perderete assolutamente il vostro tempo. Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!