lunedì 25 ottobre 2021

L'Iceberg Phantom of the Opera

 




Probabilmente è passata di moda, il trend degli iceberg, ma siccome mi è sempre piaciuto questo tipo di cose, ovvero prendere una serie(che sia fumetti,videogiochi o altro) e mettere in mostra le teorie e i segreti più nascosti, ho deciso di farne uno dedicato al Fantasma di Palais Garnier.

Naturalmente spiegherò le varie entrate presenti in questo iceberg, quindi iniziamo subito!


-CIELO

Leroux Novel: Il romanzo originale scritto da Gaston Leroux e uscito nel 1910/1911

Movie Adaptation: Tutte gli adattamenti del romanzo o ad esso ispirati, per saperne di più 

Novels by other Authors: I romanzi "apocrifi", ovvero non scritti da Leroux.

Comics and Manga: I fumetti e i manga che adattano la storia o hanno in essi il personaggio di Erik.

References in other media: Le citazioni al Fantasma presenti in altri media 

Songs and musical: Le canzoni e i musical 


-PUNTA DELL'ICEBERG

The Phantom of Manhattan: Il "sequel" del romanzo originale, uscito nel 1999 e scritto F. Forsyth.

The Phantom of Paradise: Il film di Brian de Palma, rivisitazione in chiave moderna e rock, uscito nel 1974

Lon Chaney as Erik: L'uomo dai mille volti Lon Chaney nel ruolo di Erik, nell'adattamento del 1925(probabilmente il migliore in assoluto)

Indie Movies: Sono tutti quei film indipendenti sull'argomento in questione 

1925 original release: Si riferisce all'originale uscita dell'adattamento del 1925, in cui erano presenti molte scene poi tagliate e andate presumibilmente perdute.

Daroga isn't in the most of the movies: Il personaggio del Persiano/Daroga viene quasi sempre tagliato dagli adattamenti, con alcune eccezioni es. nella miniserie argentina  El Fantasma Dela Opera uscita nel 1960(ma andata perduto ).


-SOTTO LA SUPERFICIE 


1925 Original ending(same as the novel): Nel film del 1925, il finale originale prevedeva un "lieto" fine ben diverso dalla miserabile, ignobile e crudele fine di Erik che è rimasta, purtroppo il finale originale è tristemente andato perduto(ma rimangano alcune foto), questo finale è molto molto simile al finale del romanzo di Leroux.

Love Never Dies: Il sequel del musical di Andrew Webber, in cui sono presenti molti elementi ispirati dal romanzo Phantom of Manhattan(vedi sopra)

Erik and Christine son: Nel musical Love Never Dies, viene introdotto il figlio di Christine, inizialmente presentanto come erede di Raoul de Chagny, ma poi si conferma che è il figlio di Erik in realtà, anche nel romanzo Phantom of Manhattan viene introdotto il medesimo personaggio, ma con nome diverso.

Christine's Father: Il presunto padre di Christine, viene citato (molto) brevemente nel romanzo e ha un cameo, in foto, nel film del 2004.

True Name of Erik: Il vero nome del Fantasma, Erik non è altro che uno pseudonimo.

Erik Past and History: Il passato del povero, infelice Erik, nel romanzo viene spiegato qualche fatto legato al suo passato, ma per lo più rimane misterioso.

The Persian/Daroga true name: Nel romanzo(e nei pochi adattamenti in cui compare) il personaggio non viene mai menzionato o chiamato per nome, ma semplicemente come Il Persiano o Daroga(che sarebbe una specie di grado della polizia).

 

-SOTTO LA SUPERFICIE(II)

El Fantasma dela Opereta(1954/1959): Parodie in lingua spagnola  realizzate dall'attore messicano German De Castillo, in arte Tin Tan.

Lon Chaney make up(1925): L'attore senza pari Chaney ha usato un trucco assolutamente incredibile per il ruolo dello Spettro, make up appunto che ancora oggi meraviglia e sbalordisce.

Erik isn't the true antagonist: Di solito si tende a vedere il Fantasma dell'Opera come un antagonista, ma in realtà, pensandoci bene non è proprio così, Erik è un uomo rigettato dalla società per via del suo volto, vede in Christine quello che non ha mai potuto avere in vita sua, l'amore e l'affetto umano.

Erik Destler: In alcuni adattamenti viene presentato con questo cognome, ma non dovrebbe essere canonico.

Raoul's Brother: Il fratello del Vicomte Raoul de Chagny, il Compe Philippe de Chagny, curiosamente viene sempre adattato con un ruolo minore o diverso dall'originale.

Christine hate the Phantom: L'odio che la giovane soprano prova per Erik, poi tramutatosi in amore e pietà.

Christine's Father true name:  Nel romanzo non viene menzionato per nome, ma nel musical e nel film del 2004, viene chiamato Gustave Daaè.



-SOTTO LA SUPERFICIE(III)


Unmasked Erik by Charles Dance: L'attore Charles Dance ha interpetato il ruolo dello Spettro nella miniserie televisiva del 1990, tuttavia non viene mai mostrato privo della iconica maschera, solamente di spalle, ma mai in primo piano.

Madame Giry take the role of the Daroga: Il personaggio di Madame Giry è un personaggio minore presente nel romanzo, solitamente è scartata per i film o le serie, ma  nell'adattamento del 2004  viene introdotta e le vengono  date  alcune caratteristiche che erano del Persiano nel romanzo(come il fatto che conosca Erik e sappia della sua storia).

1925 Talking Reels: La Universal avrebbe voluto girare un sequel, intitolato "Return of the Phantom", previsto per il 1930, ma siccome non era possibile riprendere Lon Chaney per il ruolo(per alcune questioni legali con altre case di produzione) si decise di sonorizzare il film originale, tutti gli attori(di Chaney non s'è sicuri) tornarono per doppiarsi, tristemente molte di queste scene, con le voci originali degli attori, sono andate perdute, se ne salvano giusto poche.


Daroga in the original 1925 script: Un fatto molto curioso, nella sceneggiatura finale era presente il personaggio del Persiano, ma poi per qualche motivo "random" venne cambiato e trasformato nell'ispettore Ledoux(un simpatico rimando all'autore Leroux), tuttavia si può ancora notare che l'attore Arthur Carewe è molto misterioso nell'interpretare il personaggio. 

Erique Claudin was the father of Christine(1943 movie): Per il film della Universal uscito nel 1943, il personaggio del fantasma(che non è il classico Erik) avrebbe dovuto essere il vero padre di Christine, Erique(intepretato da un magistrale Claude Rains) è come nella storia classica innamorato della giovane cantante, per questo è stato tagliato questo particolare e le scene inerenti ad esso, per non dare quell'aria di incesto al tutto(grazie a Dio).


-FONDO DELL'ICEBERG


James Cagney as the Phantom  in A man of Thousand Faces(1957): Un fatto che molti non sanno è che oltre ai classici attori nel ruolo del protagonista, anche l'attore James Cagney è stato Erik, infatti nel film A Man of Thousand Faces(L'Uomo dai Mille Volti) film dedicato alla vita e al lavoro del grande  Lon Chaney, interpreta il protagonista, ci sono scene dei vari film in cui Chaney ha prestato il volto e il suo meraviglioso talento come attore e truccatore, fra questi è anche presente la famosa scena in cui Erik viene smascherato da Christine(presa dal film del 1925).

Song At Midnight: Film cinese parzialmente basato sullo Spettro dell'Opera, uscito negli anni 30.

1925  Original Lon Chaney talking reels: Molti teorizzano che Chaney abbia effettivamente doppiato Erik per la release del film, ma non è sicura la questione, inoltre qualora fosse vero, sarebbe comunque andato tutto perduto....Sigh...

Lost 1925 Scenes: Molte delle sequenze girate e poi tagliate dalla release finale, sono ovviamente e tristemente andate perdute oggi.

1943 Original Script: Il remake della Universal nelle intenzioni originale doveva essere molto più simile al suo predecessore, ma poi si decise di cambiare le carte in tavola.



-PUNTO DI NON RITORNO


1925 Second Release(Raoul was the protagonist): Come abbiamo visto nello speciale dedicato al film in questione, nella seconda release(dopo che la prima andò male al pubblico), venne rigirato quasi tutto, con un altro regista, in queste versione il film metteva in ombra il titolare per concentrarsi sul coo-protagonista/antagonista Raoul Vicomte the Chagny, ed era inoltre molto più comico e demenziale, quasi tutte(o forse tutte-tutte) le scene presentate sono andate perduto, ma comunque sopravvivono delle immagini di scena o dei frame. 

1925 Deleted Characters: Si ricollega all'entrata di sopra, nella seconda release del film, erano presenti altri personaggi poi tagliati, che però non c'entravano nulla con la storia o con il romanzo originale.

Lost Scenes from the Hammer Movie(1962): Nulla di più se non tutte le scene eliminate dal film della Hammer.

El Fantasma dela Opera(1960): Per tutti quelli che seguono questo blog di sicuro lo sapranno già, questo si rifescire all'adattamento argentino su Canal 9, con il maestro Narciso Ibanez Menta nel ruolo di Eric. Va anche detto che è l'unico adattamento(insieme a Das Gespenst im Opernhaus?) a presentare il personaggio del Persiano.

Non ho bisogno di dire che è tutto andato(tranne quale foto scattate ad un televisore) perduto, vero? VERO?! Ma si conoscono i nomi del cast.

Lon Chaney and Narciso Ibanez Menta: I due attori erano amici e si sono incontrati qualche volta, basti sapere che Ibanez Menta si è ispirato per il suo trucco al grande Lon, possiamo anche dire che fu grazie all'interpretazione di Chaney stesso che il grande attore spagnolo decise di recitare.


-PROFONDITA'


El Fantasma dela Opera(1934): Adattamento "praticamente" sconosciuto e perduto della storia, originalmente un opera teatrale, ma pare che fosse stata registrasta su cinepresa, il ruolo di Eric fu sempre intepretato da Narciso Ibanez Menta, allora ancora giovane attore voglioso di emergere, inotre segna il primo spettacolo teatrale dedicato al romanzo di Leroux. 

El Fantasma dela Opera(1954): Adattamento per la TV argentina, non si conosce nessun dettaglio inerente alla storia, della sua esistenza ci rimane solo una foto di scena in bianco e nero(anche se molti disputano questo fatto).Se guardate nell'immagine dell'iceberg si vede la foto in questione, è l'ultima in basso, l'unica cosa certa è il ruolo di Raissa Bignardi nella parte di Cristina

Das Gespenst im Opernahus(1916): Anche qui, chi segue il blog lo saprà già, il primo adattamento in assoluto del romanzo, uscito pochi anni dopo la pubblicazione, il film anche noto come "Das Phantom der Oper" è(era) un film tedesco diretto da Erst Matray, mi piange  il cuore a dirlo, ma è andato tutto perduto, quindi no, nessuna foto per mostrare lo Spettro senza maschera. Io personalmente credo che anche qualora venisse recuperato, non diventerebbe mai iconico come l'Erik di Lon Chaney.

Das Gespenst im Opernahus still Exist today: Nel libro "Phantom of the Opera, the man behind the mask" dello scrittore inglese J. Flyn, viene menzionato che alcune copie incomplete esisterebbero a tutt'oggi, o comunque potrebbero esistere, ovviamente non è confermato, ma grazie al cielo nemmeno negato, dando una, seppur minuscola insignificante speranza di rivederlo alla luce del cinema prima o poi.

Ernest: Nessun film o spettacolo, Ernest è secondo la leggenda, l'uomo dietro alla maschera, in pratica l'Erik reale, ma appunto è una leggenda, anche se tutte le leggenda hanno un fondo di verità.

The True Facts that inspired Leroux: Sempre secondo alcune voci, nel Palais Garnier si verificarono sul serio alcuni fatti misteriosi, ed è qui che  è nata la leggenda del Fantasma, poi ripresa appunto da Gaston Leroux.

Palais Garnier is haunted: Esistono varie voci sul presunte apparizioni di reali spettri(e non un uomo che si crede sia un fantasma) al palazzo dell'Opera di Parigi, si trovano infatti varie testimonianze in merito, sopratutto risalenti alla fine del 1800(sarà un caso che Ernest sarebbe vissuto in quegli anni li? Mah)

Erik was a real man:  Secondo alcune teorie, così come per Chistine(si notano moltissime analogie con la reale soprano Christina Nilsoon o Kristine Nilsson) Leroux si sarebbe ispirato ad un reale musicista per il suo personaggio protagonista.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


E siamo arrivati alla fine di questo piccolo "extra" che ho deciso di fare, è stato un piacere andare a ricercare alcune informazioni per spiegare l'iceberg.

Voglio dedicare un grazie speciale ai miei "colleghi" e anche un grazie agli amici/amiche lettori/lettrici, è grazie a voi se continuamo con il nostro progetto del Sottobosco, per la passione comune sui film sconosciuti o perduti, quindi è doveroso, grazie di cuore a tutti voi lettori! 


Speciali-Phantom of the Opera-

 




Qui potrete trovare tutti gli speciali dedicati al Fantasma di Palais Garnier e non solo!

Di volta in volta, la pagina verrà aggiornata per aggiungere i nuovi contenuti.



CINEMA


-The Phantom of the Violin/The Phantom Vilion(1914-1915)- Possibile adattamento(?) 

-Das Gespenst im Opernhaus/Das Phantom der Oper(1916)

-The Phantom of the Opera(1925)-Il capolavoro con L. Chaney

-Song at Midnight(1937)-Film cinese, vagamente ispirato al romanzo di Leroux.

-Song at Midnight Part II(1941)

-Song at Midnight(1956)

-The Phantom of the Opera(1943)-"Remake" con C. Rains

-El Fantasma dela Opereta(1959/1960)-Le parodie di Tin Tan

-The Phantom of the Opera(1962)- Il classico della Hammer con H. Lom

-Il Vampiro dell'Opera(1964)-Film italiano in chiave orrorifica

-Phantom of the Paradise(1974)-La rivitazione di De Palma-

-Phantom of the Opera(1989)-Il film con R. Englund-

-Il Fantasma dell'Opera(1998)- Il film di D. Argento(Sono il primo che vorrebbe evitare di parlarne, tuttavia è giusto farlo) 

-Il Fantasma dell'Opera(2004)-Film basato sul Musical di A. Webber 

-Il Fantasma dell'Opera(TBA)-Film facente parte del Dark Universe.



CINEMA AMATORIALE


-Erik, Ritratto di un cadavere vivente(2011)

-The Phantom of the Opera(2014)



Ma abbiamo anche uno spazio per il piccolo Schermo!


                                               TELEVISIONE 

-El Fantasma dela Opera(1954)-Miniserie argentina*

-El Fantasma dela Opera(1934/1960)-Gli adattamenti perduti con N. Ibanez Menta

-Phantom of Hollywood(1974)-Film per la TV-

-The Phantom of the Opera(1983)

-Il Fantasma dell'Opera(1987)-Il film di animazione.

-Il Fantasma dell'Opera(1990)-La miniserie con C. Dance-

-O Fantasma da Opera(1991)-Miniserie brasiliana-



*Di questa miniserie non è possibile farci un post/articolo, non vi sono informazioni di nessun genere.





Altro-Varie


-La vera storia dello "Spettro" dell'Opera-

-El Fantasma dela Opera(1960)-aggiornamenti-



domenica 17 ottobre 2021

Film Perduti: The Great Buddha Arrival(1934)- Il film "padre"dei kaiju-

 

Poster originale giapponese-




Rieccoci qui, alla rubrica dedicata ai film perduti, essi siano conosciuti o sconosciuti, dopo una lunga assenza, dovuta in realtà a motivi già spiegati e discussi, siamo tornati per andare a scoprire film non più visibili, ma comunque, non dimenticati, oggi nello specifico, tratteremo un film molto particolare del cinema giapponese. 



Una delle poche foto rimaste sino a noi-


La pellicola in questione, può essere benissimo considerata una delle prime(se non affettivamente la prima) del filone  Kaiju(lett. Mostro Misterioso) anticipando di molti anni  il ben più famoso Re dei mostri, Gojira/Godzilla, uscito  nel 1954.


The Great Buddha Arrival è un film indipendente  del 1934, diretto e prodotto da Yoshiro Edamasa,  originalmente della durata di 1 ora e 15 minuti, sarebbe dovuto essere, nelle intenzioni originali il primo di un franchise, ma non vennero mai girati ulteriori seguiti ed il film è finito nell'oblio più totale. 


La trama è incentrata sulla statua del Buddha situata nel parco Shuraken, la statua, alta 33 metri,   prende vita  per salvare l'umanità, viaggiando per il Giappone, dopo aver visitato varie città, continua il suo viaggio, fino ad arrivare a Tokyo.

Su un articolo di una rivista dedicata al cinema giapponese dell'epoca(Kinema Jumno) vengono descritte alcune scene presenti nel film, una in cui il Buddha si riposa, appoggiato su un edificio di tre piani  e un altra in cui una geisha balla sul suo palmo.

Il film è preceduto da altri due film, che possono essere legati al filone dei kaiju, pur non trattando propriamente di "mostri" giganti, ovvero i film giapponesi di King Kong, usciti nel 1933.

Del film si sono perse le tracce, andando, con tutta probabiltà, perduto durante la seconda guerra mondiale, ed è rimasto nell'ombra per molti decenni, fino a quando non furono scoperte le immagini sopravvissute, così come il poster.

Altro frammento rimasto-




Nel 2018 ne è uscito un remake, ambientato ai giorni nostri, il remake è diretto proprio dal nipote del regista Edamasa, Hiroto Yokokawa. 



mercoledì 6 ottobre 2021

Il Vero Me (The Real Me) - 1991

 

Anno: 1991
Regista: Chow Wah-Yu
Casa di produzione: Central Motion Picture Corporation, Super Power Motion Picture Co.
Paese di produzione: Cina, Taiwan

CAST
Kong Wa
Kara Hui Ying-Hung
Michiko Nishiwaki
Chin Siu-Ho
Karel Wong Chi-Yeung
Poon Sin-Yee
Ken Lok Tat-Wah
Hsu Hsia
Dennis Tang Chung-Kwan
Leung Yam-Kei
Kellie Lam Qui-Man
Mark Houghton
Bruce Fontaine
Max Gusinsky

ATTENZIONE: SPOILER!


Pellicola estremamente rara di cui si hanno pochissime informazioni a riguardo, e la sig.rina Michiko Nishiwaki alla mia sinistra è stata la motivazione per visionarla... pur non sapendo una parola di cantonese. Poliziesco d'azione che prende spunto, per le sue numerose ambientazioni notturne, da Police Story 2 (1988), ricche di cazzotti e pugni al limite del realismo. Alza la posta in gioco con il genere del thriller psicologico, dato che il protagonista, in un incidente d'auto, perde la memoria.


Chin Siu-Ho, sotto gli ordini del suo sovrintendente, indaga sotto copertura per raccogliere prove sufficienti contro lo spacciatore Hsu Hsia, guadagnandosi la sua fiducia e diventando il suo braccio destro... ma alcuni suoi scagnozzi scoprono i suoi piani e durante un breve inseguimento in cui loro perdono la vita, Chin perde la memoria. Il suo sovrintendente, insieme alla sua ex-moglie, Michiko Nishiwaki, proveranno in ogni modo a fargliela tornare, anche in luoghi dove Chin si è innamorato di quest'ultima.


Ribadisco, le arti marziali e le acrobazie in auto sono sempre state il punto di forza del cinema hongkongese. La sig.rina Nishiwaki ci mostra diverse volte la sua eleganza in alcune scene con Chin ed altrove, con indosso uno yukata, il suo sex-appeal senza alcuno sforzo sul grande schermo. Chin strepitoso nel suo ruolo di smemorato vendicativo, molto simile all'Edward interpretato abilmente da Luc Merenda in L'Uomo Senza Memoria (1974), si perde in diverse scene ma recupera con la sua voglia di ricordare... soprattutto con il suo desiderio di vendetta molto acceso, di cui non riesce a liberarsene. Numerose le citazioni ad altre opere hongkongesi come In The Line of Duty 3 (1988) per la sua azione non-stop fino all'ultimo fotogramma e per gli assalti esplosivi in auto alla Above the Law (1986). Gran peccato che non siano ancora disponibili i sottotitoli in inglese sulla pellicola (neanche l'ombra su OpenSubtitles), poiché mi sarei calato all'interno dell'ambientazione...

Nonostante lo straordinario omaggio al cinema nostrano, al botteghino è stato un clamoroso flop: 12.106 dollari, ossia dei miseri 1.347 euro...

Attendo con urgenza una versione doppiata, oppure sottotitolata in inglese. Merita uno sguardo per la sua trama assolutamente non forzata, soprattutto per il protagonista alla ricerca del sé stesso perduto.
Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!

Yo, el Vaquilla - 1985

 

Anno: 1985
Regista: José Antonio de la Loma
Casa di produzione: Golden Sun, Jet Films, In Cine Compania Industrial Cinematografica
Paese di produzione: Spagna

CAST
Raul Garcia Losada: El Vaquilla
Teresa Giménez: Rosita
Carmen de Lirio: Tia Penas
Frank Brana: Manuel
Daniel Medràn: Antonet
Mingo Ràfols: Pencas
Nat Collado: Isabel
Lino Evangelista: Chino
Eva Robin: Antonia
Rebeca Romer: Luisa
Angel Fernandez Franco: avvocato
Juan José Moreno Cuenca: sé stesso
Xavier Vinader: giornalista
Carmen Serret: Anita
Marta Flores: Monja

ATTENZIONE: SPOILER!


Il padre del genere quinqui ritorna nuovamente alla carica, finiti i turbolenti anni '70 della neonata Spagna post-franchista. Juan José Moreno Cuenca, che ai tempi del film era noto non per fatti positivi, ma per come si guadagnava da vivere scippando borsette a signorine e per diverse rapine a mano armata nelle banche della sua terra natia, Barcellona. Si fece notare già alla tenera età di 9 anni per rubare veicoli e fuggire dalla polizia a gran velocità, usando dei cuscini e dei trampoli ai piedi per i pedali a causa della sua statura troppo piccola... ma a 12 anni la sua vita ebbe una fatale piega, dato che tolse la vita a una donna durante uno dei suoi scippi: cadde a terra e fu investita da uno dei suoi molteplici veicoli rubati, morendo sul colpo. E già a 15 anni conobbe il carcere barcellonese di Modelo...


Juan José Moreno Cuenca, noto come "El Vaquilla", racconta a briglie sciolte la sua vita da giovane delinquente al giornalista Xavier Vinader. Orfano del padre, il 23enne delinquente racconta come cambiò in breve tempo la sua vita da quando sua madre finì in carcere, sfruttando l'uso del flashback per narrare la sua infanzia...



Il passare del tempo non ha avuto pietà per la maggior parte del genere quinqui, ma nel caso di Yo, el Vaquilla la pellicola si lascia vedere per i suoi inseguimenti e per il suo crudo neorealismo (droga, povertà, nudismo). Fotografia frizzante e coloratissima dalla mano efficace di Carles Gusi, ma che in alcune stampe è troppo torbida, in quanto ha urgentemente bisogno di un restauro in alta definizione. Attori non professionisti (spicca sopra tutti il pupillo del regista, Angel Fernandez Franco) che non avevano paura della cinepresa, ambientati a pennello in una Barcellona dalle sfumature pessimistiche: mettono in risalto una Barcellona poco conosciuta dal pubblico occidentale, quella Barcellona emarginata a causa della miseria imperante di alcuni quartieri periferici... lontano dalle locations da cartolina, la cui sopravvivenza è garantita dal turismo. Oltre a ciò, il regista affonda il pedale sull'amicizia inossidabile in tali quartieri poveri, che da' un tocco di realismo e di efficienza alla biografia del Vaquilla. Giorno dopo giorno i crimini commessi dai ragazzini residenti in tali quartieri aumentano a vista d'occhio, e i piccoli reati si trasformano in reati molto più seri. La colonna sonora, realizzata dalla band musicale dei Los Chichos, ti entra nell'orecchio e difficilmente la si può dimenticare... qui hanno avuto il tempo per allargarsi come in Deprisa, Deprisa (1981), rendendo il tutto un'istantanea della Spagna ancora in transizione dalla morte di Francisco Franco.


La pellicola, a differenza di altre del genere quinqui, non è mai uscita dalla Spagna; sebbene il regista aveva a disposizione un budget molto risicato, il messaggio di fondo rimane inalterato in tutto il film.
Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!

La Grande Rapina (The Big Holdup) - 1975

Regia:  Chor Yuen Sceneggiatura:  Chor Yuen Produttore:  Run Run Shaw Direttore di produzione:  Chen Lieh Casa di produzione:  Shaw Brothers...

Le recensioni e gli articoli più visti del blog