Sceneggiatura: Chor Yuen
Produttore: Run Run Shaw
Direttore di produzione: Chen Lieh
Casa di produzione: Shaw Brothers
Paese di produzione: Hong Kong, Cina
Distribuzione: Shaw Brothers
Fotografia: Wong Chit
Montaggio: Chiang Hsing-Lung
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Data di rilascio: 19 settembre 1975
Chor, conosciuto al pubblico di Hong Kong per le scenografie eleganti dei suoi wuxia e nel recupero definitivo del cantonese come lingua dominante dal 1973 ad oggi del cinema portuale, cambia completamente orientamento e decide di tentare la fortuna nel genere poliziesco, nonché l'unico in tutta la sua longeva filmografia di 120 pellicole. Questa volta si arma delle più grandi stelle in voga della casa come Danny Lee, divenuto in brevissimo tempo noto a livello mondiale per il suo ruolo nel tokusatsu di "The Infra-Man" nello stesso anno; Chen Kuan-Tai, fresco della gavetta di Chang Cheh nel famigerato "I Kamikaze del Karate" (1972), così come Wang Chung nel poliziesco di Chang nel 1973; ed un veterano della casa come Yueh Hua, ancora non dimenticato dal pubblico per la sua performance ubriacata nell'antenato del filone delle girls with guns in "Come Drink with Me" (1966).
Una banda di giovani rapinatori (Wang Chung, Danny Lee, Yueh Hua, Chen Kuan-Tai, Ling Yung) assalta un portavalori contenente 5 milioni di dollari e vengono traditi dal loro boss Maiguang (Tin Ching), che divulga alla stampa i nomi dei rapinatori. A sua volta viene tolto di mezzo dal suo boss (Tsung Hua), che si rivelerà essere il figlio di un ispettore (Tung Lin), sulle tracce della banda: questi ultimi cercheranno di ricostruire il misfatto di Maiguang...Chor, conosciuto al pubblico di Hong Kong per le scenografie eleganti dei suoi wuxia e nel recupero definitivo del cantonese come lingua dominante dal 1973 ad oggi del cinema portuale, cambia completamente orientamento e decide di tentare la fortuna nel genere poliziesco, nonché l'unico in tutta la sua longeva filmografia di 120 pellicole. Questa volta si arma delle più grandi stelle in voga della casa come Danny Lee, divenuto in brevissimo tempo noto a livello mondiale per il suo ruolo nel tokusatsu di "The Infra-Man" nello stesso anno; Chen Kuan-Tai, fresco della gavetta di Chang Cheh nel famigerato "I Kamikaze del Karate" (1972), così come Wang Chung nel poliziesco di Chang nel 1973; ed un veterano della casa come Yueh Hua, ancora non dimenticato dal pubblico per la sua performance ubriacata nell'antenato del filone delle girls with guns in "Come Drink with Me" (1966).
Pesante melodramma che prova a ricostruire il perché la banda è stata costretta a delinquere, tramite esaustivi flashbacks su personaggi da scenari disparati, che nel mentre vengono braccati dalla polizia nel presente colgono l'occasione per avere un attimo di felicità (ansiosa) dopo una vita movimentata. Il tutto viene colmato dal noir pungente che pervade l'atmosfera, capace di dirci il tragico fato di ciascun personaggio dalle loro tracce. Ottima la fotografia panoramica, anche di notte, dai colori asciutti ed ampiamente sfruttata nel chiaroscuro, soprattutto nelle scenografie ben congegnate (soprattutto nel tragico finale di Chen, che visita una villa ben arredata) e nelle scene d'azione alla Fukasaku (con tanto di inquadrature mosse, suo marchio di fabbrica). Montato abbastanza bene in tutta l'esecuzione, le musiche fanno il loro lavoro nell'alimentare la tensione nelle scene clou. Ma soprattutto, per chi è un veterano del nostro blog si accorgerà della notevole somiglianza del film al nostrano genere del poliziottesco, in quanto ha alcuni dei suoi ingredienti (sparatorie, rapine e soprattutto la logora classe lavoratrice prossima all'implosione).
In conclusione, se siete dei novelli in cerca di un poliziesco ben congegnato, sorvolate altrove: per i veterani del cinema hongkonghese sarà una visione passabile, ma da non tralasciare per la sperimentazione. A presto!








