martedì 31 agosto 2021

Il Mistero del primo adattamento di Dracula

 


Edizione del  romanzo di B. Stoker





Per chi segue questo blog non è nuovo sul tema, ne abbiamo già parlato parecchie volte del famoso vampiro nato dalla penna di Abramo Stoker, così come dei suoi primi adattamenti(leggi Drakula Halala e Nosferatu) ma siamo sicuri che questi due capisaldi siano effettivamente le prime pellicole con all'interno il conte Drakula? 

La risposta che tutti vorremmo è un sonoro "SI!" ma in realtà  la risposta è un sonoro e triste  "NO!", come spesso accade in questo campo, ovvero nella ricerca di film perduti o comunque molto antichi, non ci sono certezze, ma solo ipotesi e teorie...
Un discorso a parte, vale per tutte quelle pellicole che  hanno avuto molto successo  e sono  state molto sponsorizzate, di conseguenza risultando   più conosciute a livello mondiale, o comunque nell'underground dei "Lost Movies"(il più appropiato  esempio di questo, può essere il notevole London After Midnight) ma se da un lato abbiamo la fortuna di poter sapere con precisione nomi del cast e trama e magari qualche foto di scena....
Dall'altro lato non va tuttavia dimenticato che nella lunga, oserei dire infinita, lista dei film perduti compaiono anche nomi di cui nessuno conosce nulla e di cui  nessuno può fornire informazioni precise , esattamente come in questo caso di oggi.


Ecco si, proprio in questo caso, iniziano a venire meno le certezze, per lasciare spazio ai dubbi e alle congetture, dunque vediamo di mettere un po di ordine, per quanto sia possibile certamente. 


Fino a qualche anno fa si pensava che il primo film in cui compariva il conte fosse appunto Nosferatu del 1922, diretto da Murnau, seppur non ufficiale, s'è poi scoperto che esisteva un altro film con Dracula, o meglio Drakula, uscito nel 1921 o 1922(in questo caso pochi mesi prima di Nosferatu), stiamo parlando di Drakula's Death/Drakula Halala, film magiaro diretto da K. Lathjay, tuttavia quest'ultimo non è, stando alle informazioni giunte sino a noi, un adattamento vero e proprio.

Qualche tempo fa però  è stato ipotizzata l'esistenza di un film ancora più vecchio dedicato a Drakula.

Chi parla di questo film lo descrive esattamente come un adattamento del romanzo e  lo colloca come prodotto, distribuito e proiettato  nella Russia del 1920,  con il  semplice titolo di Drakula.

Siamo di fronte ad un vero e proprio mistero, così come è per il primo adattamento dedicato al Fantasma dell'Opera(Das Gespenst im Opernhaus) ma con l'unica  differenza che in questo caso specifico non abbiamo nemmeno dei poster o delle recensioni dell'epoca per confermare la sua esistenza 





Fan Poster dedicato al Drakula russo.




Tempo fa è pure saltato fuori un "sedicente" frammento ritrovato di questo film,
secondo molti studiosi del cinema oppure semplici interessati(me compreso) questo altri non è che un falso, realizzato di recente e reso "vintage" per farlo sembrare uscito dall'epoca del muto, lavoro certosino naturalmente, ma sempre falso.




Per quanto pare improbabile che un film del genere possa essere stato girato nella Russia del 1920, non è tuttavia impossibile, non ci resta che aspettare e sperare che qualcuno possa trovare una prova della sua esistenza se non il film intero....



I film perduti sulla Mummia-(Lost Monsters file #1)-



La Mummia così come è ritratta dalla stella dell'orrore B. Karloff 



Sicuramente tutti conosceranno la classica mummia, che sia lo schiavo o il faraone tornato dalla morte per vendetta o per amore, il più famoso e apprezzato sul tema è sicuramente il film con Karloff, uscito nel 1932(The Mummy) e parte della famosa serie de "Universal's Monsters" assieme a personaggi come Dracula, il mostro di Frankenstein, l'uomo lupo e sopratutto Erik, il Fantasma dell'Opera. 

Se pensavate che il film con Karloff fosse il primo dedicato al tema, vi sbagliate, così....

 Nel corso della lunga vita della Settima arte, quanti film dedicati al mondo egizio e alle mummie,  sono stati realizzati e poi andati perduti?

La risposta è sicuramente impossibile da fornire con precisione, considerando l'elenco praticamente infinito di pellicole perdute e/o non disponibili alla visione, non si potrà mai sapere con certezza, ma di alcune è possibile reperire qualche informazione, sia pur minima....

Prendete qualcosa da bere, magari anche uno snack, partiamo per l'Egitto...


Cleopatre 

1899

La sensuale Theda Bara nei panni di Cleopatra(1917)*


Partiamo dall'inizio ovviamente, andando nel cosìdetto "PreCinema" col primo film(o meglio cortometraggio) che vagamente abbia a che fare con l'argomento. 

Diretto dal fantastico George Melies(di cui abbiamo anche già parlato abbondantemente).

 Cleopatre è probabilmente   il primo cortometraggio ad occuparsi del tema egizio. 

Del cortometraggio si sa molto poco, ma dalle poche informazioni sappiamo che riguardava un giovane uomo che vuole riesumare e far risorgere la famosa faraona .

Venne distribuito anche in America con il titoto di Robbing Cleopatra's tomb o anche solo Cleopatra's tomb. 



La Momie 

1908

Unica immagine rimasta(?) 


Pellicola francese, ma non è dato sapere se fosse un cortrometraggio(su IMDb viene tuttavia elencato come tale) o meno. 

Regista e cast sconosciuti(o comunque, non riportati da nessuna parte).

La trama della pellicola(tratta da Moving Picture World Synopis):

Un professore legge che un venditore di oggetti antichi ha nel sua negozio anche una mummia egizia autentica, il professore decide di andare a vedere di persona, rimane talmente soddisfatto che decide di aquistarla per poterla studiare meglio. 

Così la porta a casa, "con evidente ansia e impazienza" inizia a tirarla fuori, si tira su le maniche della giacca ed inizia a tagliare con un grosso coltello.

Tuttavia, un anziana signora passa e vede dalla finestra il tutto, convinta che il professore stia commettendo un omicidio o comunque un reato, in preda al panico corre a chiamare aiuto, senza che il prof, si accorga di nulla, essendo troppo impegnato nel suo lavoro. 

La signora e alcuni altri cittadini si recano dalla polizia, chiamato il commissario e questi con alcuni agenti marciano alla casa del professore, arrivata alla casa, vi entrano e con cautela salgono le scale, fino alla porta dove il buon studioso lavora.

Un coraggioso membro del gruppo apre la porta, così facendo il gruppo inciampa nel sarcofago.

Il professore quindi spiega che non stava uccidendo nessuno ma solo facendo delle analisi e studi sulla mummia, quindi tutti si fanno una grossa risata e se ne vanno.

La scena finale mostra il professore che fa vedere alla signora il suo lavoro-



La Momie du Roi

1909

Nessuna immagine disponibile 





Di questo cortometraggio non si sa praticamente niente, solamente il nome del regista, Gerard Bourgeios, non sappiamo il nome del cast, la durata effettiva e nemmeno se sia un dramma o una commedia.

La pellicola è conosciuta anche col titolo di "The Mummy of King Rameses" e "The Mummy and the King of Ramsee".





Wanted, a Mummy

1910

Nessuna immagine disponibile 


Cortometraggio di stampo comico diretto da A. Coleby, altre infomazioni non sono reperibili, ad eccezione della trama:

Un vagabondo(tramp) si traveste e finge di essere una mummia,  il suo partner finisce con il venderlo ad un professore di egittologia. 



The Mummy

1911

Unica foto rimasta, scattata probabilmente
durante la produzione, sul set.




Di questo cortometraggio abbiamo un po più di informazioni, sappiamo per esempio che era una commedia.

Il nome del regista è sconosciuto ma fra gli attori vengono citati  W. Garwood e H. Benham, il primo nel ruolo di "Jack" , il secondo in un ruolo non riportato. 

La trama:

A seguito di un incidente elettrico la mummia di una donna viene riportata in vita, con inclinazioni romantiche, con la sorpresa del giovane archeologo e della sua fidanzata. 





   Altre pellicole dedicate al tema


Delle seguenti pellicole può essere trovata menzione sul web, con molte poche informazioni, di alcune è confermato lo stato, di altre no, io comunque per dovere, le citerò:


-The Mummy(1912)-Stato Sconosciuto

-Vengeance of Egypt(1912)-Perduto 

-The Egyptian Mummy(1913)-Integro 

-La Momie(1913)-Stato Sconosciuto 

-The Mummy(1914)-Stato Sconosciuto 

-Die Augen der Mumie Ma(1918, Germania)-Visibile

         - Eyes of the Mummy(1922, Versione inglese del film tedesco)-Visibile 

-The Mummy(1923)-Stato Sconosciuto 

-Mummy Love(1926)-Perduto?




Il poster-
Fotogramma presumibilmente tratto da Vengeance of Egypt(1912)




Dunque queste erano le pellicole perdute(o comunque non disponibili alla visione) più famose dedicate all'argomento egiziano, per oggi è tutto, ci risentiamo per il prossimo appuntamento!.




*

Il film Cleopatra del 1917 è andato perduto, sicuramente verrà trattato anch'esso. 

La sensuale Theda Bara in un altra scena
sopravvissuta del film.

mercoledì 25 agosto 2021

Bollettino Cinematografico #1: Ombre ed Azione a Hong Kong e Dintorni

Ho scordato l'ultima volta che ho usato la scrivania del mio studio... ne ha presa di polvere.
Ed è giunto il momento di scrollarcela di dosso, data la voglia di portare in Italia ciò che non è mai riuscito ad arrivare. Anche la passione ha il suo ruolo fondamentale, nel mio operato.


Eroe del Popolo, regia di Yee Tung-Shing, 1987.
No, il titolo non ha nulla a che vedere con un kolossal propagandistico della Spagna franchista. Rapina in una banca andata a monte, e uno degli ostaggi si rivela essere un latitante ricercato dalla polizia. Manca il solito elemento distintivo dei films hongkongesi, ossia la commedia "slapstick", e ciò influisce sugli eventi della pellicola: rendendoli più seri e coinvolgenti. Neanche una goccia di sangue in tutto il film, ma inevitabilmente ce ne sarà a cascate nel finale, letteralmente disturbante e inaspettato. La pellicola si avvale della presenza di Ti Lung nel pieno della sua popolarità, insieme a un convincente Tony Leung nei panni del latitante (non disposto a uccidere e a ricorrere alla violenza inutile). Alcuni momenti della pellicola sono poco chiari allo spettatore e determinano il panico neorealista del film, tra cui la scena del telefono: Tony avrebbe tolto di mezzo alcuni ostaggi, se il telefono non fosse squillato in tempo? O avrebbe reagito diversamente? Merita una visione, se siete degli appassionati dei thriller ambientati quasi interamente in un edificio.

Missione di Giustizia, regia di Lu Chun-Ku, 1992.
Due agenti speciali sono sulle tracce di una banda specializzata in contrabbando, tratta di schiavi e spaccio di droga. Pellicola non memorabile del genere "girls with guns", in quanto scontata dal primo all'ultimo fotogramma: combattimenti all'inizio e alla fine, nessuna sottotrama che riguarda qualche criminale da atterrare con le arti marziali, supercattivo onnipotente che nemmeno ha il tempo di ramificarsi nel film (dato che effettua il suo ruolo solo all'inizio e alla fine). Il regista riesce in una location, parecchio rurale, a sprecare un cast di piccole e grandi stelle delle arti marziali (Yukari Oshima, Moon Lee, Carrie Ng) per la banalità della trama principale. Accoltellamenti ed esplosioni al minimo sindacale, ma per un po' di tempo il combattimento finale riuscirà ad incollare lo spettatore allo schermo... munito anche di granate. Pellicola nella media del genere, ma vale la pena dargli uno sguardo per lo scenario.


Incontri Pericolosi del Primo Tipo, regia di Tsui Hark, 1980.
Tre amici fabbricano una bomba artigianale e la piazzano in un cinema. Una ragazza di nome Pearl comincia a seguirli e a manipolarli, e gli attentatori pianificano atti sempre più audaci. Atti talmente audaci che mi hanno lasciato, anche dopo il termine del film, imbalsamato sul divano senza una singola parola. Nichilismo prorompente in ogni fotogramma, che proietta una Hong Kong squallida dalle sfumature melvilliane... in quanto i protagonisti principali non possono redimersi, ad eccezione dell'eroina dal nome MOLTO inadatto di nome Pearl. Ondata di furia e sangue che asfalta tutto e tutti, anche un'organizzazione di contrabbandieri di armi da fuoco nel CIMITERO di Hong Kong! Molto riassuntivo il titolo francese della pellicola, "L'Enfer des Armes", ossia "L'Inferno delle Armi" che descrive l'aria furiosa e senza speranza della pellicola.


Il Gioco più Pericoloso, regia di Toru Murakawa, 1978.
Al sicario Shohei Narumi viene chiesto di salvare un uomo d'affari rapito, coinvolto in un progetto di difesa aerea. Narumi è vicino alla vittoria, ma un proiettile vagante toglie di mezzo l'affarista... e chi lo ha assunto ha un'altra missione per lui. Acqua fresca in piena faccia, trama appena visibile ma pura evasione rilassante e divertente per il pubblico di allora. Come tutti gli eroi in negativo melvilliani made in Japan degli anni '70, la loro giornata tipo è la seguente: picchiatore provetto, eccentrico, può portarsi a casa sua le donne più belle, e se ci riesce, alla fine della giornata porta a termine il suo lavoro di sicario. Grintoso e dai stilemi "macho", ma anche ricco di elementi comici, per il livello di violenza è quasi innocente ai giorni nostri, data la vergognosa e inutile violenza usata in alcune serie televisive per incrementare gli ascolti... Yusaku Matsuda e la ragazza "piccante" di uno degli antagonisti, Keiko Tasaka, sono elementi che non passeranno mai di moda né allora e nemmeno tutt'oggi.

I Contrabbandieri di Santa Lucia, regia di Alfonso Brescia, 1979.
Un gruppo di mafiosi internazionali spedisce una partita di droga in Iran, ma viene respinta a causa dell'omonima rivoluzione. Decidono così di spedirla verso gli Stati Uniti, ma la dogana italiana è sulle loro tracce. Lieto di essere sopravvissuto al spaventosamente terribile "Ragazza Tutta Nuda Assassinata nel Parco", e fiero di aver assistito a un digeribile poliziottesco come quest'ultimo; ricco di azione nella seconda parte. Ricco anche di sottotrame tra due ragazzini innamorati e di come i ceti sociali più poveri di Napoli debbano commerciare sigarette rubate per mangiare, il tutto raccontato da un Mario Merola piuttosto convincente, che ci illustra anche come vivono in appartamenti di una sola stanza, ma amichevoli ed ospitali. E' il must have di qualsiasi appassionato del genere, in quanto Brescia inserisce ogni cosa che pretende il genere: inseguimenti, esplosioni, sparatorie e anche nudità. Non proprio uno dei migliori poliziotteschi, ma si lascia vedere grazie alla presenza di Merola e di Antonio Sabàto.

Grazie per la visione, e al prossimo appuntamento.
Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!

Film Perduti-Il Mostro di Frankenstein(1920)-Il primo vero horror italiano(Remake)

 

Locandina dedicata al film 



Dopo averlo menzionato parlando de Il Caso Valdemar(1936), è bene anche approfondire questo film perduto di grande interesse per tutti gli amanti del cinema dell'orrore italiani, ebbene si, siamo di fronte al primo vero e proprio film con elementi  horror italiano mai girato(o almeno del più antico di cui abbiamo memoria).

Per chi se lo chiedesse, questa è la versione migliorata, riveduta e corretta dell'omonima recensione che ha inaugurato la nascita di questo progetto, apparsa su questo blog, ormai (più di) un anno fa. 





Locandina francese (Lett. Il Mostro)


Il film in questione è il secondo lungometraggio basato sul romanzo della scrittrice M. Shelley(Frankenstein or the Modern Prometheus) uscito nel 1818

 Il primo adattamento fu un cortrometraggio degli Edison Studios, chiamato semplicemente Frankenstein(o Edison's Frankenstein) uscito nel 1910 e solo di recente ritrovato e restaurato.

 Il secondo adatttamento fu invece Life without a Soul del 1915, lungometraggio solo parzialmente ispirato nella premessa dal lavoro della Shelley, inoltre è una delle infinite pellicole andate perdute. 

 Questo Frankenstein italiano invece è si basato sullo stesso romanzo, ma non fatevi  ingannare dal titolo...

Diretto da Eugenio Testa,  Il Mostro di Frankenstein, nonostante sia andato perduto, è un film di culto, probabilmente per il suo alone di mistero e curiosità.


Unico frammento giunto sino a noi(click per ingrandire)

La trama del film vede la classica premessa del romanzo di Shelley, il dottore che riporta in vita una creatura fatta di cadaveri, ma a differenza del racconto originale, in cui non  viene mai spiegato chiaramente il procedimento con il quale il dottor Victor da vita alla sua creazione. per chi se lo chiedesse, si, l'elettricità è un aggiunta a posteriori (precisamente del film con Karloff).

In questa versione tuttavia, viene usata una sorta di formula alchemica, come di consueto la creatura da di matto e mette in pericolo le persone, seminando il panico ma....(E qui tenetevi forte

Il mostro di Frankenstein, viene fermato niente di meno che dall'intervento dell'eroe Sansone.

I due si scontrano e l'eroe avrà la meglio, salvando tutti e distruggendo la creatura. 


Sicuramente chi avrà letto per la prima volta la sinossi, si chiederà senza dubbio "ma allora non è un horror! E' un peplum!"  e la risposta non può che essere affermativa, tuttavia data la presenza del mostro di Frankenstein, è anche classificabile come film gotico e dell'orrore.

La pellicola fece il giro dell'Europa(ad ese,pio in Francia con il titolo "Le Monstre" -vedi sopra-)  e arrivò persino in Egitto, si sa che nel 1926 era ancora disponibile alla visione. 

In questo caso però sappiamo per certo perchè è andato perduto, il colpevole è la censura dell'epoca, infatti dell'originale durata sconociuta si è arrivati ad una durata di soli 39-40 minuti totali.


Prima di chiudere però, ecco il cast conosciuto:


Luciano Albertini*: Il barone Frankenstein/Sansone

(Albertini viene spesso accreditato sia come il "padre" della creatura che come l'eroe del tempo che fu Sansone

U. Guarracino: Il mostro(nella foto sopra)

Linda Albertini**: Elizabeth, la fidanzata del barone(foto sopra?)


Luciano Albertini in un quadro dell'epoca
(essendo stato un culturista, spesso veniva ritratto come "Strongman").


*

Pseudonimo di Francesco Vespignani, fu fra l'altro la sua casa di produzione. la Albertini Film, a permettere la realizzazione del film. 


**

Moglie di Luciano Albertini, famosa anche per il ruolo di Sansone femminile "Sansonette", tuttavia il nome reale rimane sconosciuto.

lunedì 23 agosto 2021

Il Caso Valdemar(1936)- Corto dell'orrore tutto italiano-



_ATTENZIONE_
Il seguente testo potrebbe urtare la sensibilità del pubblico più sensibile, si consiglia la lettura ad un pubblico maturo e non facilmente impressionabile-


 

In Italia era presente una produzione cinematografica molto attiva, già a partire da inizio secolo(praticamente agli albori del cinema per come lo intendiamo noi), ma per quanto riguarda le pellicole dell'orrore, il più famoso film italiano dell'orrore di quei tempi  non può che essere "Il Mostro di Frankenstein" uscito nell'anno 1920 e purtroppo  andato perduto a causa della censura, si dovrà attendere 16 anni per "rivedere" il tema dell'orrore nel cinema nostrano, ovviamente però prima di tutto è bene andare a vedere il retroscena del corto....


Il Caso Valdermar è tratto da un racconto del famosissimo  scrittore E. Allan  Poe(The Facts in  the case of M. Valdemar), uscito per la prima volte  nel 1845. 

Diretto da G. Hoepli(quest'ultimo anche attore) e U. Magnaghi il cortometraggio presenta un innovativo e anacronistico uso del gore, molto inusuale per l'epoca e forse è per questo che non fu mai distribuito nei cinema italiani. 

Il cortometraggio, per scelta del regista è totalmente senza suono, ne musica ne parlato,  nonostante all'epoca il sonoro fosse  già una caratteristica diffusa anche in Italia.

Bisogna anche dire che il cortometraggio di Hoepli e Magnaghi, non vide mai le sale cinematografiche italiane dell'epoca, sicuramente per le scene molto forti in esso presenti, il pubblico dell'epoca era se non totalmente, molto poco abituato  a questo tipo di sequenze. 



Il cast del corto ha attori senza mezzi termine sconosciuti,  di seguito il cast completo:

(in originale i personaggi non avevano nomi)

G. Hoepli: lo studente 

I. Bollain: La suora

G. Eprisi: il signor Valdemar 

V. Gatti: il medium 

C. Bissi: Il medico

L. Kamenarovic:  Allan 

M. Marussig: La portinaia

E.G Sainati: La comare 


Il corto, naturalmente segue   la trama dell'omonimo racconto di Poe da cui è tratto, che a sua volta è basato sul concetto del Mesmerismo. 

Il signor Valdemar è morente sul suo letto, fino a quando non viene messo sotto ipnosi, impedendogli di morire, alla fine quando l'ipnosi viene spezzata, il signor Valdemar muore riducendosi praticamente ad uno scheletro, ed è qui che assistiamo a qualcosa di incredibile(per l'epoca) l'effetto con il quale si mostra la misera morte dell'uomo, disgustosamente magnifico,  un antenato dello splatter e del gore, infatti viene mostrato tutto il processo di decomposizione,  con dei primi piani sul volto oramai scheletrico del fu Valdemar.

Le inquatrature sono molto  giocate sui  volti degli attori, infatti il cortometraggio è pieno di primi piani, spesso con i volti   di terrore e shock, ma anche preoccupati, essendo muto inoltre, le uniche cose che capiamo sono appunto le emozioni dei personaggi e anche le scritte su dei fogli che il personaggio di Allan riporta sul caso, oltre che le didascalie iniziali e finali.

Il volto spaventato della suora, alla vista del terribile "spettacolo".



Quello che resta del signor M. Valdemar-


Ad ogni modo, per chi volesse, è disponibile l'intero corto sul Tubo(Attenzione, scene molto forti)

Il Caso Valdemar(cortometraggio completo)




giovedì 5 agosto 2021

Uomo dalla Grondaia (Men From the Gutter) - 1983

Anno: 1983
Regista: Lam Nai-Choi
Casa di produzione: Shaw Brothers
Paese di produzione: Hong Kong, Cina

CAST
Jason Pai Piao: Zi Jian
Wang Yong: Xu Wen
Lo Meng: sergente Zhao
Michael Miu: Qiu Zhenming
Chan Pui-Sai: Lily
Parkman Wong: Wang Guangtai
Lung Tin-Sang: Ah Long
Lee Hoi-Sang: Zeng Cai
Billy Lau: "Brainless"
Yang Chi-Ching: zio di Jian
Wong Ching-Ho: informatore di Wang
Keung Hon: boss della triade al nightclub
Ma Hon-Yuen: vittima in bagno
San Kaui: gangster all'hotel
Yuen Wah: gangster all'hotel
Yuen Bun: Liu Qi
Leung Hak-Shun: Li Qiu
Tam Chuen-Hing: ufficiale maggiore della Narcotici
Lee Chuen-Sing: medico legale
Ko Hung: venditore di armi
Ho Pak-Kwong: informatore
Kong Long: impiegato del casinò
Fung Ging-Man: impiegato del casinò
Ting Tung: ubriacone
To Wai-Wo: poliziotto nel raid
Lam Wai: poliziotto nel raid
Wong Wai-Tong: membro della triade al night club
Wan Seung-Lam: membro della triade al night club
Lam Chi-Tai: membro della triade al night club
Cheung Kwok-Wah: scagnozzo di Xu
Tam Bo: scagnozzo di Xu
Wong Chi-Ming: scagnozzo di Xu
Chik Ngai-Hung: scagnozzo di Xu
Ngai Tim-Choi: scagnozzo di Xu/CID
Pierre Tremblay: ufficiale di polizia
Man Ngai-Tik: manager del night club
Tang Wing-Siu: CID
Yeung Kim-Man: guardia del portavalori/membro della triade
Wong Chi-Wing: sergente di polizia
Alric Ma: sergente di polizia
Yiu Man-Kei: Kin
Jeng Yee: scagnozzo in cella
Cheung Lin-Ping: membro della triade al night club
Lam Tit-Ching: contrabbandiere
Patrick Ling: scagnozzo di Xu
Lung Ying: sicario

ATTENZIONE: SPOILER!


 
Pietra miliare del genere poliziesco di Hong Kong, serratissimo e montato favolosamente. E proprio per tale montaggio venne premiato alla 28° edizione degli Asia Pacifics Awards! Peccato che tale pellicola uscì nel periodo in cui i fratelli Shaw (i più grandi cineasti del "porto profumato") persero quasi del tutto il loro monopolio, dato che il pubblico riteneva antiquati i loro films: di fronte ai grandi successi del trio nascente Jackie Chan, Yuen Biao e Sammo Hung che con Project A: Operazione Pirati (uscito nello stesso anno).

Due poliziotti molto diversi lottano per detronizzare un boss locale della droga: il primo segue le leggi, il secondo agisce usando mezzi poco ortodossi per i suoi scopi. Nel mezzo, un sicario è alla ricerca di uno spacciatore per una vendetta avvenuta tempo fa', e finisce per caso in mezzo ai due poliziotti... e sempre nel mezzo, ma poco visibile, sguazzano giovani ragazzi che abitano in delle baraccopoli, costretti a delinquere per mangiare e programmano una rapina a un furgone portavalori.


Nel mentre la Golden Harvest e la Cinema City sfornavano pellicole nuove e fresche, anche la Shaw Brothers provò a dare una ventata di aria fresca alle sue produzioni... sebbene non abbia poco e niente a che vedere con le arti marziali, ci ricompensa con risse, sparatorie e inseguimenti in auto. C'è veramente tanto da vedere nel film, che addirittura cita uno dei capolavori del noir all'italiana (Liberi, Armati, Pericolosi, 1976) ed anticipa di due anni la nascita dell'heroic bloodshed da parte di John Woo. La pellicola sprizza anni '80 da ogni poro, e lo si vede dagli abiti che indossano i due poliziotti, anche una colonna sonora synth rock non da poco. Regia trasparente, notevole per un regista alla sua seconda pellicola che con le telecamere risucchia letteralmente lo spettatore nel film, con movimenti ed angolazioni che sembra avvengano in tempo reale.


Chi è un seguace accanito del regista Lam Nai-Choi, questa perla è una tappa obbligatoria.
Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!

La Grande Rapina (The Big Holdup) - 1975

Regia:  Chor Yuen Sceneggiatura:  Chor Yuen Produttore:  Run Run Shaw Direttore di produzione:  Chen Lieh Casa di produzione:  Shaw Brothers...

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