venerdì 3 aprile 2026

Fratelli Armati (Gun Brothers) - 1968

Regia: Cheng Kang, Wu Chia-Hsiang
Sceneggiatura: Cheng Kang, Wu Chia-Hsiang
Produttore: Runme Shaw
Casa di produzione: Shaw Brothers
Paese di produzione: Hong Kong, Cina
Distribuzione: Shaw Brothers
Fotografia: Wong Ming, Danny Lee Yau-Tong
Montaggio: Chiang Hsing-Lung
Musiche: Eddie H. Wang
Trucco: Fong Yuen
---
Data di rilascio: 21 febbraio 1968
Binomio che non lascia alcun dubbio sull'esecuzione del prodotto. Cheng Kang, che avevo accennato molto tempo prima, merita una esaustiva descrizione: originario di Anhui, attorno al 1942 si unisce ad un gruppo teatrale dove scrisse opere di successo e nel dopoguerra (1949) si trasferisce a Hong Kong, dove intraprende la carriera di sceneggiatore ed esordisce quasi immediatamente nel 1951, con il dramma storico di "Mother and Son in Grief". Autore di oltre 100 sceneggiature, vanta anche un totale di 36 films da regista, tra cui il suo esito più acclamato de "The 14 Amazons" (1972), pluripremiato a Taiwan con il Golden Horse. Wu, originario di Pechino, nel 1937 crea assieme al futuro scrittore Wu Ruo un club letterario per visitare varie città della Cina per promuovere la ribellione contro il Giappone; si arruola nell'esercito ed entra in contatto con la compagnia teatrale di Chongqing, per poi unirsi al China Motion Picture Studio ed esordire come attore nel film di guerra "Spy from Japan" (1943). Nell'immediato dopoguerra si trasferisce anche lui a Hong Kong ed inizia a lavorare per la MP&GI dal 1957, dove vi esordisce come regista nel 1963 con il dramma di "Father and Son". Si sposta alla Shaw nel 1967 e finita la sua epoca d'oro, si trasferisce a Taiwan nel 1980 per lavorare in ambito televisivo; tornato a Hong Kong, viene colpito da un ictus dopo la sua partecipazione in "Lucky Diamond" (1985) e passa a miglior vita il 20 marzo del 1993, all'età di 73 anni.

Tung (Ling Yun) è conosciuto alle autorità di occupazione nipponiche come il "fratello armato", che agisce assieme alla resistenza locale durante la notte per cacciare gli invasori. Di giorno è un instancabile rubacuori ed abile giocatore di mahjong, che nel mentre attira i sospetti dell'ispettore Ma (Tien Feng) sulla sua vera identità. Per evitare di essere scoperto a seguito di una ferita sul volto procurata a seguito di una colluttazione con quest'ultimo, si serve dell'aiuto di suo fratello Nam (il medesimo Ling) per riorganizzarsi e dare una sferzata finale al nemico...

Implacabile avventura di piombo ed astuzia, dove si svolge senza alcun intoppo verso il regolamento di conti finale in una regia al pieno servizio dei personaggi, che discretamente si evolvono in una trama dal concetto per nulla male. Sceneggiatura con alcune evidenti discrepanze, che si perde nella vita quotidiana del protagonista, ma non intacca il resto; rapida sugli spettacoli pirotecnici e nei colpi di scena ai danni degli invasori, dove ne raggiunge il culmine. Con una fotografia che si serve di eleganti scenografie nelle scene neutrali (come nella residenza del protagonista), colme di sequenze chiaroscure ed altre tramite telecamera a mano, non manca di deliziarci con panorami vari nelle scene dove Ling si confronta con gli occupanti. Montaggio rapido nei punti focali, ma rilassato nei momenti neutri, che in seguito diverrà il marchio di fabbrica di Kang. Colonna sonora da kolossal, pomposa e che incamera la memoria dell'eroica resistenza armata contro l'occupazione nipponica; non esita ad affondare il pedale dell'acceleratore sul melodramma, ma le note aiutano a provare empatia con il protagonista e la sua resistenza.


Definitivamente un prodotto artigianale, ma non da tralasciare. A presto!

Nessun commento:

Posta un commento

La Grande Rapina (The Big Holdup) - 1975

Regia:  Chor Yuen Sceneggiatura:  Chor Yuen Produttore:  Run Run Shaw Direttore di produzione:  Chen Lieh Casa di produzione:  Shaw Brothers...

Le recensioni e gli articoli più visti del blog