Alla fine di questo, la domanda è spontanea: chi ha creato una cosa simile? Nessuno ha mai controllato il risultato finale? Perché il regista non ha pensato di migliorarlo, anche solo leggermente?
Il mondo sommerso del cinema, ritrovato ed illustrato per inguaribili cultori da ogni parte del globo.
Ah, la Universal, quando si pensa alla Universal e al genere dell'orrore, non può che venir in mente tutti quei film del 900, film come Dracula, con un fantastico Bela Lugosi, entrato nella leggenda, Frankenstein con Karloff e The Phantom of the Opera con uno stupendo e realmente spaventoso Lon Chaney(Si, presto arriverà l'articolo dedicato, non preoccupatevi),
Quindi, quando è stato prodotto il primo film a tema horror dalla famosa casa cinematografica? Presto lo scopriremo.
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| Fan-poster dedicato alla pellicola |
Il mito del lupo mannaro è radicato nella storia umana, l'uomo(o la donna) che muta l'aspetto per diventare una belva assetata di sangue, è diffuso a livello mondiale, naturalmente in varie forme.
Logico quindi, pensare che anche la cinematografia, così come la letteratura, ha preso questo mito per varie opere, quella che andremo a vedere oggi è forse la prima interpretazione di tale mito su schermo, tuttavia, come vedremo è molto diverso da come oggi lo immaginiamo...
THE WEREWOLF
Ebbene, eccoci infine qui, al (fino ad ora) primo corto sui lupi mannari e primo della lunga serie horror targata Universal, basato sul romanzo breve "The Werewolves" di Henry Beaugrand1989).
La trama è la seguente:
<<Kee-On-Ee è una donna Navajo, divenuta una strega dopo aver pensato, erroneamente, che il marito l'avesse abbandonata, la donna insegna le medesime arti alla figlia Watuma.
Quest'ultima, quindi diventa in grado di tramutarsi in un lupo, per vendicarsi dei coloni bianchi.
Cento anni dopo la sua morte, Watuma torna dalla tomba per spargere altro sangue>>.
Questa volta il lupo mannaro è una lei (quindi dimenticatevi dei lupi mannari grossi e muscolosi).
La trasformazione in se, non avviene per via di una maledizione e nemmeno per la luna piena, ma per merito della magia e a quanto sembra, Watuma rimane in grado di pensare, dato che il suo obiettivo è vendicarsi dei coloni, colpevoli di aver invaso la sua terra, del resto il film è uscito nel 1913, un tempo in cui il ricordo del "Selvaggio West" era ancora abbastanza vivo.
The Werewolf è quindi estremamente importante nella cinematografia, essendo di fatto il primo film horror della Universal(anni prima della serie "classica") e primo film sul mito del lupo mannaro.
Ultima cosa da sapere sulla pellicola, tutte le copie vennero tristemente distrutte nel 1924, in un incendio, agli studi della Universal, ma come spesso accade in questi casi, con un pizzico di fortuna, qualcuno ha ancora conservata una copia di questo corto, in attesa di essere riscoperto...
Dopo tanto(troppo) tempo, ma questo non ha importanza ora, l'importante è essere tornati e dunque eccoci con un altra pellicola perduta, una pellicola molto importante sia per il cinema in generale che per il sotto-genere dell'orrore, infatti oggi andremo a conoscere il primo lungometraggio dedicato al moderno Prometeo.
-LIFE WITHOUT SOUL-
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| Poster Originale del film Anno: Novembre, 1915 Regista: Joseph Smiley Paese di Produzione: Stati Uniti Casa di Produzione e Distribuzione: Ocean Pictures Stato: Totalmente Perduto(rimangono tuttavia alcune foto di scena e dei poster) Durata: Stimata di 70-75 minuti Lingua/e: Muto, con sottotitoli inglesi CAST P. Standing: La creazione(Brute Man) G. De Cartlon: Il padre di Frankenstein L. Cotton: Elizabeth P. Curley: Claudia J, Hopkins: Henry Life without Soul(in italiana Vita senza Anima) è una delle troppe pellicole perdute, mai arrivate sino a noi, è molto importante perché è il primo lungometraggio dedicato al romanzo della Shelley, Frankenstein o il moderno Prometeo, non è tuttavia il primo adattamento di tale romanzo, il primo in assoluto è un cortometraggio del 1910, ritenuto a lungo perduto, ma finalmente ritrovato qualche anno fa. Questo film precede di cinque anni la versione italiana.
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| Percy Standing nel ruolo della creazione/Brute Man |
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| La creazione ha ucciso la sorella del suo creatore in un frammento sopravvissuto |
ATTENZIONE: SPOILER!
Premessa
Il filone del poliziottesco ha dominato la cinematografia italiana per tutti gli anni '70, venendo criminalizzato senza vergogna da vari critici che non avevano intuito il potenziale del filone, e dall'altro lato apprezzato dagli spettatori; riempivano il botteghino ed erano quasi sempre contenti del risultato dei registi sul grande schermo, coniando il termine del "cinema di genere". Parzialmente, parte di quei films sono stati rivalutati dal Nocturno e hanno trovato la loro giusta distribuzione, ma alcuni di questi films sono rimasti nell'oblio e inediti in DVD.
In questo articolo, vi consiglierò alcuni di questi poliziotteschi secondo i miei gusti, e decidete voi se visionarli o meno. Buona lettura!
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Anno: 1978Inedito in DVD, si tratta di un'opera di denuncia contro la società dell'epoca: racconta la storia di un operaio laborioso e fedele alla classe sociale a basso reddito, che perde il lavoro ed è costretto a delinquere per mangiare e mantenere la sua famiglia (padre malato e fratello minore tossicodipendente). Trama e contesto ancora attuale, nonostante siano passati 38 anni, dato che espone le malattie da lavoro senza copertura sanitaria (il vecchio sistema mutualistico era appena stato pensionato all'epoca), la costante tensione per il licenziamento, disoccupazione crescente e la crisi economica ancora presente dopo la crisi petrolifera del 1973. La migliore prova del regista sotto tutti i punti di vista, visto l'artigianato cinematografico alla Romolo Guerrieri. Stonano le musiche di Cipriani, ricalcate da La Polizia Ringrazia (1972) e la Eleonora Giorgi inserita a forza nella pellicola... per il resto, necessita urgentemente un'edizione restaurata in DVD!
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Anno: 1979Inedito in DVD, è uno dei prodotti più riusciti dell'amicizia di Merli col regista Massi, insieme a uno dei soli due ruoli oscuri di Mario Merola (insieme al ruolo del boss siciliano in Da Corleone a Brooklyn). Il commissario Paolo Ferro dell'Interpol viene chiamato in Italia da Parigi per risolvere diversi casi di omicidio a imprenditori ed avvocati, il tutto tra sparatorie gratuite, inseguimenti e pugni secchi. Vince il bene non grazie all'intervento diretto, ma dal codice d'onore del male stesso. Prodotto discreto, ma che si lascia vedere dalle caratteristiche citate prima. Distribuito anche in Giappone dalla Toshiba, per farvi un esempio del successo senza confini del genere italiano.
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Inedito in DVD, è una commistione complicata tra il film di rapina e il poliziesco, ambientato in una New York squallida ma arricchita dalle facce buffe di Lee Van Cleef, per cercare di dare enfasi al suo personaggio. E se qualcuno di voi credeva nell'andazzo dei personaggi del film all'inizio, il finale è una sorpresa che manda in subbuglio anche i più esperti del filone, da come l'altro andazzo entra prepotentemente! Il problema più grande del film è evidente sin dai primi minuti: pura discoteca (cattiva) degli anni '70, sebbene il compositore fosse noto al pubblico per La Polizia Interviene: Ordine di Uccidere... fatico ancora oggi a scordare quel "oh, the pain!".
Una piccola distribuzione in DVD la merita a pieno regime.
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Noir di ispirazione alla Di Leo, con protagonista un Joe Dallesandro nel momento più alto della sua carriera. Scalata al potere costellata di eventi senza tregua, omicidi e sparatorie, fino ai vertici della malavita e anche a detronizzare il boss Pellegrin, il tutto con una musica funky rock difficilmente dimenticabile e di alto livello. Il buon Squitieri conosce Napoli, anche se si vede per poche volte nel film, nonché uno spaccato dei bassifondi dell'epoca. Il messaggio che passa il film sarebbe: non credere di essere qualcuno solo perché sai essere violento, dato che i boss sono solo marionette e chi le manovra, può eliminarti in pochi secondi. La pellicola merita una sua urgente distribuzione in DVD.
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Inedito in DVD, è il debutto del regista con un thriller ironico e frizzante da cartolina a basso costo (ambientato interamente in Grecia), con una storia d'amore forzatissima tra Hilton e la Dexter e con dei combattimenti che riescono solo a far sorridere, per il livello poco al di sopra della parodia... si lascia guardare per un discreto ritmo che non presenta alcun calo di tensione. All'epoca era difficile immaginare che Tarantini si sarebbe poi specializzato nella commedia sexy con Gloria Guida, anche se ci riproverà altre due volte con il genere. Storia assolutamente non scontata, e sono da citare le interpretazioni severe ma giuste di Giampiero Albertini e del sempre affidabile George Hilton, che cerca continuamente di essere un duro, ma è sempre un buono nella vita di tutti i giorni. Una edizione rimasterizzata in DVD è più che necessaria, anche per la presenza di personaggi asiatici che danno un tocco di magnetismo esotico alla pellicola.
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Titolo originale: The Dog Stars - Le stelle dopo la fine Data di uscita: 28 agosto 2026 (cinema) Genere: Azione, Thriller, Fantascienza C...