mercoledì 5 febbraio 2020

Il Commissario Verrazzano - 1978

Anno: 1978
Regista: Franco Prosperi
Casa di produzione: Holiday Cinematografica
Paese di produzione: Italia

CAST
Luc Merenda: commissario Verrazzano
Janet Agren: Giulia Medici
Chris Avram: Marco Verelli
Luciana Paluzzi: Rosy
Giacomo Rizzo: Baldelli
Maria Baxa: Kora Verelli
Patrizia Gori: Giorgia
Daniele Dublino: commissario Biagi

ATTENZIONE: SPOILER!

Girato nello stesso anno in cui uscì un'altra sua opera che non tratterò mai nel blog per via della sua eccessiva violenza, Prosperi fu uno dei registi più prolifici del genere poliziottesco: debuttò nel sottogenere degli "hitman movies" nel 1966 con Franco Nero e Robert Webber, ma quasi subito si inoltrò nel genere della commedia l'anno dopo con "Dick Smart 2.007". Inutile dire a cosa accenni. Dopo alcune incursioni nel poliziottesco, nel 1974 ebbe la straordinaria occasione di collaborare con il regista sovietico El'dar Rjazanov in "Una Matta, Matta, Matta Corsa in Russia" e di prestargli alcuni nostrani attori come l'icona dei mafia movie Tano Cimarosa, oltre ad essere l'ultima sua collaborazione con Alighiero Noschese, che di sua volontà lasciò il mondo del cinema. Finito il decennio, agli inizi degli anni '80 gira degli heroic fantasy a basso costo e nel 1983 lascia anche lui il cinema con "Il Trono di Fuoco". Ma come sceneggiatore continuò a lavorare fino al 1988, in quello che viene considerato l'ultimo vero cannibal movie italiano: "Natura Contro", diretto e curato fotograficamente da Antonio Climati. Passa a miglior vita il 17 ottobre del 2004, all'età di 78 anni.

Al commissario Verrazzano viene chiesto di indagare sulla morte di un uomo che, inizialmente, aveva considerato come un suicidio. La sorella del defunto è convinta che qualcuno abbia ucciso suo fratello. Poco dopo l'inizio delle indagini, Verrazzano inizia a sospettare che potrebbe esserci qualcosa, nella storia della donna... qualcuno non vuole che Verrazzano scopri la verità.

Trama che si accosta a quella di un giallo con molti colpi di scena, ma che qui allunga il brodo con gli avvenimenti, talmente tanto da perdere anche per un nonnulla il filo del discorso. Non sfiora il violento, ma scade ai livelli della commedia con la sua colonna sonora... decisamente incomprensibile. Certo, non mancano dei morti, ma il film non scade nel grottesco ed in infinite scazzottate, di solito parte integrante del genere. Ma almeno è sempre un piacere vedere un Luc Merenda che non accenna a gettare a terra la sua pistola sin dai tempi di Milano Trema, dati gli altri personaggi duri e roventi del poliziottesco. Non ha mai raggiunto i livelli spettacolari del sig. Merli, ma ha fatto della sua inespressività (alla Henry Silva) e della sua sportività il suo punto forte.


Per un'opera semi-sconosciuta come questa, incredibilmente riuscì a passare all'estero con il titolo anglofono di Deadly Chase (ovvero, Inseguimento Mortale), che non ha nulla a che vedere con il film, dato che si basa su una scena di un minuto...
Stranamente, riuscì a passare anche in Lituania (!!), con il titolo di Komisaras Veracano, non si sa' per quale motivo...

Consiglio la visione di questo film a chi ha, allegramente, parecchio tempo da buttare.
Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!

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