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martedì 12 dicembre 2023
[Neronoir #3] Bandiera nella Nebbia (Kiri no Hata) - 1965
Anno: 1965 Regista: Yoji Yamada Casa di produzione: Shochiku Paese di produzione: Giappone
CAST Chieko Baisho: Kiriko Yanagida, aka Rieko Osamu Takizawa: Kinzo Otsuka Michiyo Aratama: Michiko Kono Yusuke Kawazu: Ken'ichi Sugita Yosuke Kondo: Koichi Abe Taketoshi Naito: Shimada Shigeru Tsuyuguchi: Masao Yanagida Etsuko Ichihara: la conquilina di Rieko Koji Kiyomura: Hisaoka Masakazu Kuwayama: Okumura Torahiko Hamada: giudice Kenzo Tabu: investigatore Sumiko Abe: la sorella maggiore di Rieko Takanobu Hozumi: manager del ristorante Chieko Misaki: padrona di casa Hisashi Igawa: uomo sulla nave Jiro Kawarazaki: Yamagami Yumeko Aizome: Yoshiko, la moglie di Otsuka
ATTENZIONE: SPOILER!
Tratto dall'omonimo romanzo di Seicho Matsumoto, definito da numerosi critici il Simenon giapponese per via del suo essere prolifico nei suoi gialli, che non solo analizzano la società giapponese, ma anche il marciume di chi si occupa di investigare il crimine compiuto. Romanzo che dovrò procurarmi a breve...
Una giovane ragazza transita verso Tokyo, in cerca del migliore avvocato del Giappone: suo fratello maggiore è stato accusato di rapina ed omicidio su un'anziana strozzina. L'avvocato si rifiuta di prendere in carico il suo caso per via della scarsità di denaro della ragazza. A seguito della condanna a morte di suo fratello, lei si trasferisce a Ginza e lavora come hostess in un bar per guadagnarsi da vivere... dove nel mentre pianifica la sua vendetta contro l'avvocato.
Pugni allo stomaco per tutta la durata del film, intensissimi verso il finale. Trasposizione a NUDO della giustizia nipponica, illustrata in base al profitto e alla spettacolarizzazione di un omicidio: questa istantanea corrotta è incarnata dal personaggio di Osamu, menefreghista e arrancato nella sua comfort zone del suo ufficio, ma impotente al di fuori di esso. Baisho leggendaria nella sua interpretazione di una donna gelida, ma molto tagliente in fatto di vendetta. La fotografia incornicia tutto questo con della nebbia che incamera l'atmosfera da polar della pellicola, assieme ai continui flashbacks della protagonista, montati a pennello in una trama che emana aria nefasta verso il finale...
Nel complesso, un noir procedurale che non ha pietà per nessuno, nemmeno per la condotta vendicativa della protagonista... che si macchia anche lei in questa scia di sangue in bianco e nero. Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!
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