mercoledì 1 novembre 2023

[Amorrore #2] Cherie - 1984

 
Anno: 1984
Regista: Patrick Tam
Casa di produzione: Shaw Brothers
Paese di produzione: Hong Kong, Cina

CAST
Cherie Chung: Cherie Tang
Tony Leung Ka-Fai: Hua/Alfa
Chor Yuen: capo Chu
Dennis Chan: Ah Pao
Ng Ha-Ping: Lucy Luk
Michael Lai: cugino di Cherie
Choi Kai-Yuk: moglie del cugino di Cherie
Chan Lap-Ban: anziana sig.ra
Yip Ha-Lei: affittacamere di Cherie
Leung Biu-Ching: finta moglie di Chu
Willy Kong Tou: finto dottore

ATTENZIONE: SPOILER (sdolcinatezza in arrivo...)!

Quale miglior modo per concludere il mese di ottobre con un ORRORE involontario ed allungato inutilmente dal regista che fu il mentore di Wong Kar-Wai? Uno dei padri fondatori della prima New Wave hongkongese, nel 1980 debutta e scrive il wuxia di "The Sword". Nel 1982 dirige uno dei simboli della "nuova onda" del cinema del porto, "Nomad", che fece decollare la carriera appena cominciata dell'attrice Pat Ha e di Cecilia Yip Tung. Dopo avere diretto nel 1987 la commedia/triad movie di "Final Victory", lo sceneggiatore Wong divenne il regista che tutti noi conosciamo molto bene. Si ritira dai riflettori dopo avere diretto "My Heart is That Eternal Rose" nel 1989, e riappare nel 2006 con "After This Our Exile": ne cura il montaggio e la direzione artistica. Si segnala che fu il montatore del "Days of Being Wild" (1990) e di "Ashes of Time" (1994), assieme al famigerato "Election" (2006) di Johnnie To.

Una insegnante di ginnastica ritmica viene corteggiata da un ricco ed anziano uomo d'affari, che decide di invitarla a cena sul suo yacht. Arrivata a cena, lei sviene e l'uomo prova ad aiutarla... ma al suo risveglio, fugge in mare e per strada incontra un fotografo: chiedendosi che stesse facendo, la accompagna a casa propria e lei si innamora di lui. Mettendosi ufficialmente insieme, l'uomo d'affari cerca di riaverla accordandosi con il fotografo, che a sua volta finge di avere un cancro allo stomaco. Fugge in Malesia assieme all'uomo d'affari e viene raggiunta dall'insegnante, che si accorge della farsa architettata da loro due e si allontana su una piccola nave... ripensando allegramente ai fatti avvenuti.

Nel complesso, il film stesso è un vagabondo che non ha idea su quale genere posizionarsi. Nel primo tempo incomincia davvero bene, con una denuncia senza fronzoli nei confronti dell'alta borghesia in stile cinéma vérité ed uno strepitoso lavoro in ambito fotografico (la mini-scena in cui Tam stesso autocita il suo debutto wuxia, i giochi di luci notturne nel mentre passa una cometa sopra Cherie e Tony), anche nel montaggio non delude per nulla. Nel secondo tempo si perde del tutto a metà strada tra la commedia più insistente e il lacrima movie più vergognoso: nonostante la fotografia rimane eccellente, anche la musica non riesce a salvarci dal disastro. Poteva tranquillamente durare 35 minuti, titoli di testa e di coda compresi, ed il risultato sarebbe stato molto più gradevole... rispetto alla cloaca pseudo-romantica integrale.


Rilasciato a due giorni dal Natale del 1984 (22 dicembre), con il palese intento di incassare qualche dollaro in più, rimane l'esempio più eclatante su come non bisogna MAI esagerare sul grande schermo.
Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!

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