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sabato 29 ottobre 2022
[Flopiziesco #23] Poliziotti della Città (Cops in the Town) - 1985
Anno: 1985 Regista: Wang Chung Casa di produzione: H.K. Fong Ming Motion Picture Co. LTD Paese di produzione: Hong Kong, Cina
CAST Danny Lee: Romeo Lee Wang Chung: sergente Bill Cher Yeung: Annie Yeung Ricky Yi: Ricky Pang Angela Mak: ispettore Mak Angelina Lo: Lena Lo Shing Fui-On: ladro che vende il bottino Wong Man-Shing: ladro che vende il bottino Wong Chi-Keung: ladro che vende il bottino Lee Diy-Yue: amico di Annie Ngai Tim-Choi: Choi Lee Yiu-Ging: poliziotto Ailen Sit: gangster Chiu Jun-Chiu: vittima della rapina Hung Mau: Panda Ho Wing-Cheung: autista dei gangsters Tang Tai-Wo: rapinatore Luk Ying-Hong: poliziotto Chui Fat: capitano della nave Chang Seng-Kwong: poliziotto Alric Ma: poliziotto
ATTENZIONE: SPOILER (anche se è un flop...)!
Avete presente quando state per visionare una pellicola in cui recita un vostro attore preferito e dopo la visione volete gettare sia il computer, voi stessi e la finestra dalla finestra stessa? Questo è il caso dei "Poliziotti della Città", nonché il quarto lavoro su grande schermo del regista ed attore Wang Chung: ci troviamo davanti alla sua prima opera diretta al di fuori degli ormai mummificati studi della Shaw Brothers, dove decide addirittura di lasciare la sceneggiatura a un team apposito (Kwan Hung Screenwriters Team). Team con una notevole esperienza in migliaia di altre pellic... ehm, no. Ne hanno scritte solamente DUE di sceneggiature. Entrambe nello stesso anno. Entrambe con quasi lo stesso cast.
La polizia è sulle tracce dell'ex-fidanzato (Ricky Yi) di una modella (Cher Yeung), che dopo essere stato scaraventato giù dalle scale da un poliziotto (Danny Lee) intervenuto dalle grida di essa, giura vendetta... e fallisce miseramente, venendo rinchiuso in un manicomio. Non contento, evade e decide di togliere di mezzo uno dei pezzi grossi della squadra (Wang Chung). Continuerà a mietere altre vittime...
Piatto insipido. Insapore e allungato con della noia di contorno. Per tutto il film avrete dei problemi a trattenere gli sbadigli, dato che i personaggi sono l'incarnazione della banalità: battutacce che non farebbero ridere nemmeno gli ultimi arrivati di una stand-up comedy in Azerbaigian e dialoghi tra colleghi più tesi delle relazioni diplomatiche tra Turchia ed Armenia. Scene d'azione inesistenti quanto il film stesso (seriamente, è un continuo inseguirsi e darsele di santa ragione immotivatamente) e carneficina in cui si sfiora il disgusto, poiché ci finiscono di mezzo anche dei bambini... qualcuno, giustamente, si chiederà dove sia finita la trama, ed ha ragione: manca assieme al film stesso. L'unico frammento guardabile del film si trova all'inizio, ed è un inseguimento in auto in cui al termine uno stuntman si getta fuori dal parabrezza del veicolo... stessa acrobazia (moltiplicata per tre) verrà riutilizzata nel capolavoro di Jackie Chan, uscito nelle sale a un mese di distanza (dicembre 1985). Per dirla breve, mi dispiace veramente per il potenziale del film... aveva tutte le carte al posto giusto per poter decollare, ma alla fine le carte sono rimaste incollate al tavolo.
Il pubblico, capita la promessa non mantenuta nel film, rispose con degli incassi poco convincenti di ben 3,218,606 dollari (412.095 euro). Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!
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