Il mondo sommerso del cinema, ritrovato ed illustrato per inguaribili cultori da ogni parte del globo.
mercoledì 29 dicembre 2021
Ancora di Salvezza (Lifeline) - 1997
Anno: 1997 Regista: Johnnie To Casa di produzione: Cosmopolitan Film Productions Paese di produzione: Hong Kong, Cina
CAST Lau Ching-Wan: vigile del fuoco Yau Sui Alex Fong: ufficiale della caserma Raymond Cheung Carman Lee: dott.ssa Annie Chan Damian Lau: capo dei vigili del fuoco Cheng Fu-Wai Ruby Wong: ufficiale della caserma Lo Ka-Wai Raymond Wong: vigile del fuoco Wong Ho-Yin Chan Man-Lei: padre di Ho-Yin Yuen Bun: ufficiale della caserma Fong Ting-Kwok Lam Suet: piromane Kenneth Chan: fidanzato di Annie Patrick Dunn: moglie di Lo Eileen Yeow: Janet Annabelle Lau: lavoratrice intrappolata nelle fiamme Yuen Ling-To: direttore della fabbrica
ATTENZIONE: SPOILER!
1997. Dopo 160 anni di dominio britannico su una penisola costellata di arcipelaghi, la Cina ritorna ad abbracciare un suo territorio perduto dal 1842. Alcuni registi approfittano di tale momento storico e sfornano chilometri di celluloide indimenticabili: primo fra tutti il sig. Fruit Chan con Made in Hong Kong, che segnò de facto il primo passo del cinema indipendente nella Hong Kong cinese... e anche lo stesso Johnnie, assieme al suo braccio destro Wai Ka-Fai, fondarono la Milkyway Image un anno prima del passaggio storico; e fino al termine degli anni '90 produssero films che consacrarono mondialmente sia la casa che il degno erede di Melville.
Yau Sui è un veterano dei vigili del fuoco dal carattere arrogante, a causa della sua vasta esperienza in tale campo. Per puro caso incontra la dott.ssa Annie, che dopo aver lasciato il suo ragazzo diventa problematica; Sui la consola ed assieme cominciano una relazione. La rivalità prende piede in caserma tra Sui e Raymond Cheung, nuovo capo della caserma che litiga spesso con Sui. Poco dopo scoppia un'enorme incendio in una fabbrica di tessitura, dove a causa della presenza di molti oggetti pericolosi si verifica un'esplosione che rilascia gas tossici nell'aria. La squadra arriva sul posto, e sia Sui che Cheung dovranno mettere da parte la loro rivalità e lavorare insieme.
Istantanea su celluloide della vita difficile e particolare dei vigili del fuoco di Hong Kong: creduti come "portatori di sfortuna" e convivono fianco a fianco con la paura che possa accadere qualcosa di terribile. L'empatia è percepibile e di ottima fattura, sebbene sia insignificante per molti. Ma dopo una mezz'ora dall'inizio, tutto questo si evolve in una tensione senza precedenti, dove facciamo una limitata conoscenza di altri personaggi all'interno di quella fabbrica in fiamme, anche loro in cerca di una via di uscita... il che fa' slittare il film al grado di "classico d'azione". La sequenza della fabbrica in fiamme è una delle più grandi mai girate nella storia del cinema, seconda solo all'esplosione dell'edificio in cui è stata tenuta in ostaggio May (Maggie Cheung) in Police Story 2 (1988). Vi farà tremare ed emozionare contemporaneamente, come solo Johnnie To potrebbe.
Ancora una volta il sig. Johnnie ebbe un clamoroso successo al botteghino: 20,730,867 dollari (2.352.424 euro) incassati nella prima settimana di proiezione a Hong Kong.
Se qualcuno di voi è intenzionato a fare il pompiere, la visione è altamente consigliata. Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!
Nessun commento:
Posta un commento