Una Folle Corporazione (Karajishi Kabushiki Kaisha) - 1983

Regia: Chusei Sone
Soggetto: Nobuhiko Kobayashi
Sceneggiatura: Chiho Katsura, Makoto Naito
Produttore: Nobuo Hayashi, Shinsuke Inoue, Masao Kimura
Casa di produzione: Toei
Paese di produzione: Giappone
Distribuzione: Toei
Fotografia: Koichi Suzuki
Montaggio: Kiyoaki Saito
Musiche: Masato Kai
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Data di rilascio: 17 dicembre 1983
Chusei fu uno di quei registi non popolari per i suoi films d'azione, ma per il "Roman Porno" di una casa oramai ridotta a sopravvivere sull'erotismo. Nel nostro blog avevamo parlato di numerosi registi che avevano militato nello pseudo-genere in questione come Yojiro Takita e Yasuharu Hasebe, ma secondo alcuni critici, Sone fu il migliore del filone: soprattutto grazie all'eredità di Seijun Suzuki, con cui vi ha lavorato come assistente regista sin dalla sua entrata alla Nikkatsu nel 1962. Quando la N si convertì completamente al "genere", a Chusei gli fu offerta l'occasione di dirigere per la prima volta un film nel 1971. Per tutto il decennio ebbe una carriera altalenante di successi e fiaschi. Stanco di girare per la casa, ma costretto a farlo per avere l'entrate dei films, lavorò contemporaneamente con altre case indipendenti al di fuori del genere. Dal 1980, Chusei decise di prendersi una pausa dal filone per lavorare in altri generi, come lo yakuza eiga di cui ne parlerò a breve, fino al suo ritorno nel 1982. Lascia la Nikkatsu nel 1984, ma ci ritorna nel 1986 per girare uno degli ultimi films della casa. Dopo avere diretto un altro dei suoi successi nel 1988, "Flying", si ritira dal cinema e passa a miglior vita nel 2014 a causa di una polmonite.

Dark Aramaki (Yasushi Yokoyama) viene scarcerato e torna a lavorare per il suo boss Samu (Tetsuro Tamba), dove lo ritrova a gestire una rivista e diretto ad espandersi nell'industria dello spettacolo: ha intenzione di lanciare sua figlia Hitomi (Chiemi Kai) come cantante, ma Aramaki dovrà vedersela con il clan rivale Shimada ed arrivare vivo al talent show televisivo in cui Hitomi si dovrà esibire...

Pietra tombale sul mondo yakuza, oramai più focalizzato sulle luci dei riflettori, che nei loschi affari di un tempo. Tetsuro impersona più un amministratore delegato, che il classico boss spietato di una yakuza, ma mantiene intatta la piovra dei suoi "affari" in ambito multimediale: posa per la sua rivista, gira films, scrive i testi delle canzoni per sua figlia e trascorre il suo tempo libero come critico gastronomico per suo figlio, desideroso di divenire un cuoco. Aramaki è costretto ad adattarsi in questo periodo di transizione, divenendo il manager di Chiemi ed il suo personale assistente nei suoi esercizi vocali, dove nonostante i battibecchi con lei ci regala una poliedrica performance, tra risate e sfuriate varie. Per chi conosce a fondo l'industria cinematografica nipponica, Chusei parodizza l'allora nascente Kadokawa tramite la yakuza di Tetsuro, prima nel mondo dell'editoria e prossima a divenire un colosso mediatico, oltre a lanciare un'aspra frecciata nel mondo del cinema nipponico in generale, oramai divenuto un mezzo per lanciare future idols e per nascondere malaffari. In ambito fotografico possiamo notare numerosi piani sequenza longevi dai colori accesi e caldi, con scenografie davvero ricchissime di dettagli e riferimenti al tramonto della yakuza tradizionale. Colonna sonora ridotta all'essenziale e trama folta di colpi di scena, sia esilaranti che movimentati.


Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!

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