L'Avventuriero Kamikaze (Bokensha Kamikaze) - 1981

Regia: Ryuichi Takamori
Sceneggiatura: Makoto Naito, Chiho Katsura, Sadao Nakajima
Produttore: Tatsuo Honda, Kimihiko Sato
Casa di produzione: Toei
Paese di produzione: Giappone
Distribuzione: Toei
Fotografia: Kiyoshi Kitasaka, Atsushi Ogawa
Montaggio: Isamu Ichida
Musiche: Yasuori Tsuchida
Costumi: Takeshi Yamazaki
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Data di rilascio:
 7 novembre 1981
A distanza di numerose ere geologiche torniamo a parlare di Takamori, che come sempre lo avevamo lasciato con una mia esplicazione piuttosto scrausa. Inizia a lavorare per la Toei dal 1957, dopo essersi laureato in lettere, come assistente alla regia. Si prese un anno e mezzo di pausa a causa di una tubercolosi polmonare, ma non si arrese ed esordì nel 1964 con il dramma romantico di "Here Because of You", per poi dirigere un giovane Sonny Chiba ed il suo pupillo Hiroyuki Sanada nel ninkyo eiga di "Game of Chance" (1967): un successo tale da generare altri due seguiti. Lo dirige nuovamente agli inizi degli anni '70 con la saga del "poliziotto yakuza" e della "guardia del corpo", fino al suo ritiro in ambito televisivo fino al termine della sua carriera nel 2006. Passa a miglior vita nel 2011, all'età avanzata di 86 anni.

Daisuke Kamikaze (Sonny Chiba), ex-atleta olimpico che rappresentava il Giappone ed ora membro dell'Università di Tozai, trascorre le sue giornate a bordo del suo biplano: un giorno il suo velivolo ha un guasto e si schianta. L'impatto terrorizza l'aspirante fantina Kei (Kumiko Akiyoshi), ma Daisuke riesce a sopravvivere. Una volta licenziata Kei per avere ferito il suo cavallo, all'Università scoppia uno scandalo dovuto all'uso di finanziamenti illeciti per avere favorito alcuni suoi membri. Tra questi membri viene espulso Aki (Hiroyuki Sanada), assieme a Daisuke. Entrambi decidono di escogitare un colpo per recuperare i fondi illeciti, ed allo stesso tempo si fionda una potente yakuza...

Spettacoli pirotecnici in un bighellonare così vasto da raggiungere tranquillamente i livelli di un kolossal (ma a basso costo), con la performance del duo Sonny-Hiroyuki che lascia spazio a qualche lacrima nella durata della pellicola: soprattutto la scena in cui saltano nell'appartamento di Sonny è una delle sequenze nella quale Hiroyuki lo ricorderà con affetto per il divertimento genuino. Il film sfrutta numerose volte la trama, come scusa per portare il nostro trio in sequenze d'azione esplosive in luoghi da cartolina, soprattutto nel finale ambientato nell'isola abbandonata di Hashima. Consiglio caldamente a voi lettori di disattivare il cervello e di godervi fino all'ultimo fotogramma il film, ci saranno risate e momenti seri, perfettamente alternati alla Wong Jing e senza sfociare nella parodia. Il montaggio è la vera spina dorsale della pellicola, veloce e ben congegnato; a livello fotografico è puro binomio pastelli-alta luminosità, come nel guardaroba dei personaggi; musica perfetta per godersi l'intero viaggio con il trio, incalzante.


Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!

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