Tema Principale (Mein Tema) - 1984
Regia: Yoshimitsu Morita
Soggetto: Yoshio Kataoka
Sceneggiatura: Yoshimitsu Morita
Produttore: Yoshihisa Nakagawa
Produttore Esecutivo: Haruki Kadokawa
Casa di produzione: Kadokawa
Paese di produzione: Giappone
Distribuzione: Toei
Fotografia: Yonezo Maeda
Montaggio: Akimasa Kawashima
Musiche: Osamu Shiomura
---
Data di rilascio: 14 luglio 1984
Quando le briglie si sciolgono, nemmeno la produzione è capace di fermare il genio di Morita. Inizialmente non si pensava neanche di adattare il romanzo di Kataoka in un film, ma quando quest'ultimo vide il cortometraggio di "Live in Chigasaki" (1978), spinse anche il produttore Kadokawa alla visione e non fu in grado di prendere una decisione nel farlo girare nell'omonima casa in base alla pellicola in 8mm, ergo fu respinto. Ma dopo il grande successo di "The Family Game" (1983), la Kadokawa gli chiese ufficialmente di entrare nelle sue fila: scelsero il co-protagonista Hironobu Nomura tramite un'audizione di 23.000 partecipanti, voluta da sua sorella minore, dove lui vinse cinque milioni di yen e lei un milione. Yakushimaru, appena 20enne, frequentava una scuola guida per poter padroneggiare il veicolo di Nomura. Siccome il girato originale durava circa due ore e mezza, Morita decise di tagliare una gran parte e ridurlo sino all'attuale versione di un'ora e quaranta minuti: fu il secondo film con più incassi del 1984.
La maestra d'asilo Shibuki Ogasawara (Hiroko Yakushimaru) perde il lavoro a causa di un incidente improvviso nell'omonimo luogo. Incontra per caso l'apprendista mago Ken Daitojima (Hironobu Nomura) su una spiaggia e decide di partire con lui per Osaka. Nel mentre, un bambino di cui si prendeva cura all'asilo si trasferisce per via del lavoro dei suoi genitori e la stessa Shibuki si innamora del padre Wataru (Kazuo Zaitsu); non si farà mancare anche la cantante di jazz Kayoko (Kaori Momoi) che perderà la testa per Ken...
Memorabile guazzabuglio che rappresenta le titaniche produzioni della Kadokawa per lanciare future stelle come Nomura e la Yakushimaru, già nota alla casa per il suo esordio nel thriller politico di "Never Give Up" (1978) con Takakura. Elegia all'amore, che non lascia mai la presa in tutta la pellicola e si mantiene tramite numerose gags per nulla imbarazzanti da chi odia il filone delle "romcoms", esaltato in locations esotiche come Okinawa e nelle spiagge durante il rocambolesco viaggio di Hironobu con litigi inevitabili. Hiroko ed Hironobu dominano i riflettori del film con la loro spensieratezza magnetica, con lei paragonabile ad un fiore prossimo a sbocciare e lui un maestro dell'astuzia illusionistica. Fotografia che per descriverla servirebbe una recensione a parte, date le sequenze stilosissime e godardiane; montaggio che decolla anch'esso, come la colonna sonora zuccherata. Morita ai livelli di Obayashi, negli effetti speciali e nei trucchi astuti a livello fotografico.
Soggetto: Yoshio Kataoka
Sceneggiatura: Yoshimitsu Morita
Produttore: Yoshihisa Nakagawa
Produttore Esecutivo: Haruki Kadokawa
Casa di produzione: Kadokawa
Paese di produzione: Giappone
Distribuzione: Toei
Fotografia: Yonezo Maeda
Montaggio: Akimasa Kawashima
Musiche: Osamu Shiomura
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Data di rilascio: 14 luglio 1984
Quando le briglie si sciolgono, nemmeno la produzione è capace di fermare il genio di Morita. Inizialmente non si pensava neanche di adattare il romanzo di Kataoka in un film, ma quando quest'ultimo vide il cortometraggio di "Live in Chigasaki" (1978), spinse anche il produttore Kadokawa alla visione e non fu in grado di prendere una decisione nel farlo girare nell'omonima casa in base alla pellicola in 8mm, ergo fu respinto. Ma dopo il grande successo di "The Family Game" (1983), la Kadokawa gli chiese ufficialmente di entrare nelle sue fila: scelsero il co-protagonista Hironobu Nomura tramite un'audizione di 23.000 partecipanti, voluta da sua sorella minore, dove lui vinse cinque milioni di yen e lei un milione. Yakushimaru, appena 20enne, frequentava una scuola guida per poter padroneggiare il veicolo di Nomura. Siccome il girato originale durava circa due ore e mezza, Morita decise di tagliare una gran parte e ridurlo sino all'attuale versione di un'ora e quaranta minuti: fu il secondo film con più incassi del 1984.
La maestra d'asilo Shibuki Ogasawara (Hiroko Yakushimaru) perde il lavoro a causa di un incidente improvviso nell'omonimo luogo. Incontra per caso l'apprendista mago Ken Daitojima (Hironobu Nomura) su una spiaggia e decide di partire con lui per Osaka. Nel mentre, un bambino di cui si prendeva cura all'asilo si trasferisce per via del lavoro dei suoi genitori e la stessa Shibuki si innamora del padre Wataru (Kazuo Zaitsu); non si farà mancare anche la cantante di jazz Kayoko (Kaori Momoi) che perderà la testa per Ken...
Memorabile guazzabuglio che rappresenta le titaniche produzioni della Kadokawa per lanciare future stelle come Nomura e la Yakushimaru, già nota alla casa per il suo esordio nel thriller politico di "Never Give Up" (1978) con Takakura. Elegia all'amore, che non lascia mai la presa in tutta la pellicola e si mantiene tramite numerose gags per nulla imbarazzanti da chi odia il filone delle "romcoms", esaltato in locations esotiche come Okinawa e nelle spiagge durante il rocambolesco viaggio di Hironobu con litigi inevitabili. Hiroko ed Hironobu dominano i riflettori del film con la loro spensieratezza magnetica, con lei paragonabile ad un fiore prossimo a sbocciare e lui un maestro dell'astuzia illusionistica. Fotografia che per descriverla servirebbe una recensione a parte, date le sequenze stilosissime e godardiane; montaggio che decolla anch'esso, come la colonna sonora zuccherata. Morita ai livelli di Obayashi, negli effetti speciali e nei trucchi astuti a livello fotografico.
Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del blog!



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