Sceneggiatura: Toshimichi Saeki
Produttore: Ichiro Kubo, Yuji Yoshida, Tokumaru Kokubo
Casa di produzione: TV Tokyo
Distribuzione: Toei
Fotografia: Shohei Ando
Montaggio: Kenji Fukuda
Musiche: Sachi Otani
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Data di rilascio: 2 febbraio 1991
Cari spettatori di Cinejima, benvenuti alla prima puntata del format dedicato al cinema ancora da dissotterrare dall'oblio, prima abilmente compiuto dal nostro ex-collega Kyle. Tratteremo di pellicole che raramente hanno avuto qualche passaggio in televisione o al cinema, oppure di altre ancora che attendono di essere recuperate per il loro enorme prestigio dato alla celluloide stessa. In questa prima tappa tratterò del dramma romantico di Izumi, l'autore dello yakuza eiga di "A Legend of Turmoil" (1992), tutt'oggi inedito in DVD e circolante in videocassetta.
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| Volantino del film. Credit: Mayumi Wakamura Fan Page |
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| Passaggio televisivo del film su "Osaka TV", datato 21 giugno 1991. Credit: Mayumi Wakamura Fan Page |
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COMMENTO SUL CONTESTO
L'inizio degli anni '90 aveva simboleggiato per l'industria cinematografica italiana una lieve avventura in zattera sin dal declino dello scorso decennio, considerando la migrazione di massa di molti attori in ambito televisivo, decretando la fine di un'era che riusciva a tenere testa ai blockbusters hollywoodiani. Uno scenario simile si era ripetuto in Giappone con la transizione di molti attori sia in ambito televisivo che in pellicole a basso costo (direct-to-video), dato il declino accelerato delle grandi case produttrici come la Shochiku (oramai supportata in tutto e per tutto dalla saga di Otoko wa Tsurai yo) e dalla Nikkatsu (pilastro fondante dei pinku eiga, che nel 1988 lascia per sempre il filone con "Bed Partner"), prossima alla bancarotta. In questo periodo, pochi registi riescono a malapena nell'emergere contro il solido basamento di Hollywood e sono artigiani come Izumi.
COMMENTO SUL CONTESTO
L'inizio degli anni '90 aveva simboleggiato per l'industria cinematografica italiana una lieve avventura in zattera sin dal declino dello scorso decennio, considerando la migrazione di massa di molti attori in ambito televisivo, decretando la fine di un'era che riusciva a tenere testa ai blockbusters hollywoodiani. Uno scenario simile si era ripetuto in Giappone con la transizione di molti attori sia in ambito televisivo che in pellicole a basso costo (direct-to-video), dato il declino accelerato delle grandi case produttrici come la Shochiku (oramai supportata in tutto e per tutto dalla saga di Otoko wa Tsurai yo) e dalla Nikkatsu (pilastro fondante dei pinku eiga, che nel 1988 lascia per sempre il filone con "Bed Partner"), prossima alla bancarotta. In questo periodo, pochi registi riescono a malapena nell'emergere contro il solido basamento di Hollywood e sono artigiani come Izumi.



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